Maturità 2026: Pavese, Brancati e Calabresi tra le tracce
È iniziato questa mattina l’esame di Maturità 2026 per oltre 527 mila studenti italiani. Alle 8.30, con l’apertura del plico telematico e la diffusione delle sette tracce predisposte dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, ha preso il via la prima prova scritta di italiano, uguale per tutti gli indirizzi scolastici. Sei ore a disposizione per scegliere tra due analisi del testo, tre tracce di testo argomentativo e due temi di attualità.
PROVA-ITALIANO-MATURITA (QUI LE TRACCE)
Le scelte del ministero hanno sorpreso molti osservatori, che nelle settimane precedenti avevano ipotizzato temi legati all’intelligenza artificiale, all’80esimo anniversario del referendum istituzionale o ai cento anni del Nobel a Grazia Deledda. Le tracce effettivamente proposte hanno invece privilegiato un percorso che attraversa il Novecento italiano, il ruolo della comunicazione e il rapporto tra individuo e società.
Per la Tipologia A, dedicata all’analisi del testo letterario, gli studenti si sono trovati di fronte due autori molto diversi ma accomunati da una profonda riflessione sull’identità e sull’esistenza. La prima proposta riguarda Cesare Pavese con la poesia “Passerò per Piazza di Spagna”, tratta dalla raccolta “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”. Si tratta di uno dei testi più intensi della produzione dell’autore piemontese, dedicato all’amore non corrisposto per l’attrice americana Constance Dowling e scritto pochi mesi prima del suicidio dello scrittore. Una poesia che affronta temi come la solitudine, il desiderio e l’impossibilità dell’amore, offrendo numerosi spunti interpretativi.
La seconda traccia letteraria è dedicata invece a Vitaliano Brancati con un brano tratto da “I piaceri”, diario personale nel quale lo scrittore siciliano raccolse riflessioni, ricordi, fantasie e meditazioni sulla propria esperienza umana e intellettuale. La scelta conferma l’attenzione del ministero verso testi meno frequentemente presenti nelle prove degli ultimi anni ma particolarmente ricchi dal punto di vista stilistico e culturale.
Ampio spazio è stato riservato ai testi argomentativi. La prima proposta della Tipologia B porta gli studenti all’interno della storia repubblicana italiana attraverso un brano tratto dal discorso di insediamento dell’Assemblea Costituente pronunciato da Giuseppe Saragat. Ai candidati viene chiesto di riflettere sul significato della democrazia e sul contesto storico nel quale nacque la Costituzione italiana, con particolare riferimento alla ricostruzione morale e materiale del Paese dopo la guerra.
La seconda traccia argomentativa è dedicata alla comunicazione e alla divulgazione scientifica attraverso un testo di Piero Bianucci tratto dal volume “Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire”. Il brano affronta temi legati all’etica dell’informazione, alla scelta delle fonti e alla capacità di rendere comprensibili contenuti complessi. Una proposta particolarmente significativa in un’epoca caratterizzata dalla sovrabbondanza informativa e dalla crescente necessità di distinguere tra informazione corretta e disinformazione.
La terza traccia della stessa tipologia propone invece un testo del sociologo britannico Frank Furedi tratto dal saggio “I confini contano”. L’autore invita a riflettere sul concetto di confine nella società contemporanea, affrontando questioni che spaziano dalle frontiere tra Stati alle delimitazioni culturali e sociali, in un contesto segnato da globalizzazione, migrazioni e trasformazioni identitarie. Una traccia che chiama gli studenti a confrontarsi con uno dei temi più dibattuti del mondo contemporaneo.
Per il tema di attualità (Tipologia C), il ministero ha proposto due percorsi molto differenti. La prima traccia prende spunto dall’articolo “Funziona a meraviglia” della giornalista tedesca Wenke Husmann, pubblicato in Italia da Internazionale. Al centro della riflessione vi sono la meraviglia, la curiosità, il metodo scientifico e la capacità di stupirsi di fronte alla realtà. Una proposta che valorizza il pensiero critico e la dimensione della conoscenza come strumento per interpretare il mondo.
La seconda traccia di attualità è invece affidata a un testo di Mario Calabresi tratto dal libro “Alzarsi all’alba”. Il giornalista e scrittore affronta temi legati alle scelte personali, al rapporto con il tempo e alla costruzione del proprio percorso di vita, offrendo agli studenti uno spunto per una riflessione più personale e generazionale.





