Calcio giovanile, cartellino nero e voto negativo ai genitori troppo esuberanti sugli spalti

Last Updated: 15 Settembre 2026By Tags:

Onstage

Terminate le vancanze, con l’inizio della scuola ripartono i primi allenamenti e le prime partite nei campetti delle numerose società sportive di calcio giovanile. I piccoli calciatori tornano così pieni di entusiasmo e voglia di emulare i loro idoli di Milan, Inter, Juventus e Napoli. Purtroppo, con l’inizio dei campionati giovanili tornano anche le tensioni sugli spalti tra genitori che pensano di avere in casa dei piccoli Maradona e che scaricano le loro frustrazioni attaccando gli arbitri e, purtroppo, anche gli stessi giovani calciatori.

Ogni società all’inizio dei campionati stila una sorta di codice etico da sottoporre all’attenzione dei genitori, accomapagnato da tutta una serie di suggerimenti e inviti al fine di salvaguardare prima di tutto i piccoli atleti. Ma come si dice, di buone intenzioni è lastricato l’inferno ed ecco che alla prima ocasione sugli spalti (ma anche sul campo) si scatena la bagarre. Qualcosa però sembra si stia muovendo ma purtroppo non ancora in Italia. In Inghilterra, da quest’anno tutto ciò che accade a bordo campo e sulle tribune finisce sotto esame. La Football Association ha infatti modificato il sistema Respect Marks: al termine delle partite saranno, infatti, valutati separatamente il comportamento dei calciatori, quello degli allenatori e quello degli spettatori, cioè genitori e familiari.

IN INGHILTERRA UN VOTO DA 1 A 5 ANCHE A CHI GUARDA

Fino alla scorsa stagione il sistema prevedeva un’unica valutazione relativa a ciò che accadeva off-pitch, quindi fuori dal terreno di gioco. Allenatori e spettatori finivano sostanzialmente dentro lo stesso giudizio. Per il 2026/27 la FA ha deciso di dividerli: da una parte vengono giudicati i tecnici, dall’altra il pubblico. La scala è semplice: da 1 a 5, con 5 come valutazione migliore. Il voto riguarda il comportamento complessivo degli spettatori legati alla partita e viene inserito nei Respect Marks, che fanno parte dei report digitali post-partita, assimilabili a quelli che in Italia sono i referti compilati alla fine delle partite. Chi incoraggia i ragazzi e rispetta arbitro e avversari riceverà un giudizio alto. Una situazione caratterizzata da proteste continue, pressioni, aggressività verbale o comportamenti fuori controllo avrà una valutazione molto più bassa. A questo punto le leghe potranno analizzare l’andamento dei Respect Marks, individuare tendenze ricorrenti e lavorare insieme ai club e alle County FA. Da ottobre inoltre partiranno report bimestrali destinati alle squadre, con le rispettive medie e il confronto con i benchmark nazionali.

IN ROMANIA ‘CARTELLINO NERO’ PER IL PUBBLICO E SOSPENSIONE DELLA GARA

Anche in Romania si sta cercando di trovare una soluzione al problema della troppa esuberanza sugli spalti da parte dei genitori. Se la situazione sulle tribune sta degenerando ecco che l’arbitro sospende la partita e manda tutti i piccoli calciatori negli spogliatoi in attesa di decidere se proseguire o meno la gara. Il Comitato esecutivo della Federația Română de Fotbal, la Federcalcio rumena, ha approvato il 24 giugno scorso una procedura disciplinare in tre passaggi destinata alle competizioni giovanili comprese tra Under 7 e Under 16. Il provvedimento è stato ribattezzato ‘cartellino nero’ e il destinatario effettivo della misura è il contesto che circonda la partita: tribune, bordocampo e spazi interni di stadi, palazzetti o strutture coperte nelle quali vengono disputate le gare.

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