Hugh Jackman è un Robin Hood tormentato, dal 13 agosto ‘Il prezzo del sangue’ al cinema
Non il Principe dei Ladri né l’eroe romantico tramandato dai racconti popolari, ma un uomo maturo, segnato dalla violenza, tormentato dai propri errori e costretto a confrontarsi con il peso delle proprie scelte. È il Robin Hood come non lo si è mai visto di ‘Robin Hood – Il prezzo del sangue’ (The Death of Robin Hood), la rilettura oscura, potente e profondamente umana della celebre leggenda firmata da Michael Sarnoski, il regista rivelazione di ‘Pig’ e ‘A Quiet Place: Day One’, che arriverà nei cinema italiani dal 13 agosto con I Wonder Pictures. Prodotto da A24 insieme a Lyrical Media e Ryder Picture Company, il film ha per protagonista Hugh Jackman nei panni del leggendario fuorilegge, affiancato da Jodie Comer, Bill Skarsgård (Little John), Murray Bartlett e Noah Jupe. Online anche il trailer italiano.

Dopo una vita trascorsa tra crimini, guerre e spargimenti di sangue, Robin Hood rimane ferito in quella che pensava sarebbe stata la sua ultima battaglia. Accolto e curato da Sister Brigid (Comer), misteriosa priora alla guida di una remota comunità ai margini del mondo, l’uomo si trova ad affrontare i fantasmi del proprio passato e la distanza tra la leggenda costruita attorno al suo nome e la verità della sua esistenza. Ambientato in un Medioevo aspro e realistico, lontano dall’immaginario avventuroso tradizionalmente associato al personaggio, il film smonta il mito per lasciare spazio all’uomo, tra rimorso, ricerca della verità e un’inattesa possibilità di redenzione.

“Volevo raccontare una versione di Robin Hood più onesta e autentica – spiega Sarnoski -. Un uomo perseguitato dalle storie che ha contribuito a creare e costretto a confrontarsi con ciò che è stato davvero. Spero che questa nuova versione della storia ci renda più consapevoli delle narrazioni che raccontiamo a noi stessi e che spesso diamo per scontate”. Una prova intensa per Jackman: “Nel film vediamo un ritratto umano e profondo della vita di Robin: l’oscurità, il rimpianto, il dolore, la perdita. La violenza ha sempre un costo, da qualunque parte ci si trovi. Qual è quel costo? E può esistere la grazia, può esistere la redenzione per chi convive con quei fantasmi?”.





