Rolex Gran Premio Roma, il gran finale del centenario a Piazza di Siena

Onstage

Tutto pronto a Piazza di Siena per il gran finale. Oggi, domenica 31 maggio, il centenario dello CSIO5* di Roma si chiude con il suo atto più atteso: il Rolex Gran Premio Roma, la competizione individuale più prestigiosa dell’intero concorso, dotata di un montepremi da 500mila euro e di un albo d’oro che è un pezzo di storia dell’equitazione mondiale.

La gara prenderà il via alle 12:30 e sarà trasmessa in diretta su RAI Sport a partire dalle 12:20 per la prima manche, con la seconda alle 14:45. Differita su RAI 2 alle 19:45.

TRE OSTACOLI INEDITI NEL TRACCIATO DI ULIANO VEZZANI

Per l’edizione del centenario, il tracciatore Uliano Vezzani e il suo staff hanno voluto rendere omaggio alla storia del luogo introducendo tre ostacoli inediti che riproducono altrettanti monumenti di Villa Borghese restaurati nel corso degli anni da Sport e Salute: il Tempietto di Diana, il Casino dell’Orologio e la Fontana dei Cavalli Marini. Un filo conduttore tra la storia del parco e quella del concorso, che compie cent’anni dalla prima edizione del 1926, quando a vincere fu il cavaliere polacco Adam Krolikiewicz in sella a Picador. L’ultimo vincitore in ordine di tempo è il brasiliano Yuri Mansur, che nel 2025 si impose con Miss Blue-Saint Blue Farm.

Il record di vittorie nel Gran Premio appartiene a Piero d’Inzeo con sette successi. Per i colori azzurri l’ultimo acuto è firmato da Lorenzo De Luca, che trionfò nel 2018 — ventiquattr’anni dopo il successo di Arnaldo Bologni. Solo sei le donne nell’albo d’oro, un dato che racconta anche la storia della disciplina. Domani il campo partenti allinea alcuni tra i nomi più importanti del salto ostacoli internazionale, anche se — come si dice nel mondo dell’equitazione — le barriere sono rotonde e i pronostici non valgono mai quanto un percorso netto.

Tom Wachman. Ph. Ses/Mezzelani

TROFEO LORO PIANA VINTO DA TOM WACHMAN

La vigilia del gran finale è stata nel segno dell’Irlanda e di una Piazza di Siena che anche nell’ultima giornata intera di gare non ha deluso le attese né per qualità tecnica né per spettacolo.

Nel pomeriggio il Trofeo Loro Piana — premio n. 7 con ostacoli a 1,55 metri e 105.500 euro di montepremi — è andato a Tom Wachman, il più giovane dei cavalieri irlandesi in gara e, insieme all’azzurra Greta Lepratti, il più giovane dell’intero concorso. In sella a Do It Easy, Wachman è stato l’unico dei quattordici ammessi al barrage — su sessanta partenti — a scendere sotto i 36 secondi, fermando il cronometro a 35.95 e lasciando alle spalle la francese Nina Mallevaey con My Clementine (0/0, 36.26) e il tedesco Richard Vogel con Cloudio (0/0, 36.58). È la terza vittoria irlandese consecutiva in questa edizione dello CSIO, dopo Denis Lynch giovedì e Jordan Coyle.

GIULIA MARTINENGO MARQUET QUINTA, ELISA CHIMIRRI OTTAVA

Nel barrage del Trofeo Loro Piana erano presenti anche tre amazzoni azzurre: Giulia Martinengo Marquet ha chiuso quinta con Scuderia 1918 Calle Deluxe (0/0, 37.00), mentre la giovane Elisa Chimirri si è piazzata ottava con il grigio italiano Your Lord d’Acheronte (0/0, 40.97). Per Wachman, al suo debutto assoluto a Piazza di Siena, la vittoria ha il sapore di qualcosa di speciale: “Vincere alla mia prima partecipazione qui è il massimo — ha detto — Questo concorso per storia e location è veramente incredibile”.

Prima del Trofeo Loro Piana, nella mattinata, era già arrivata la vittoria di Jordan Coyle nel premio n. 6 presented by KEP, categoria a tempo su 1,45 metri con 15mila euro di montepremi. L’irlandese, in sella a King Kannan GP, ha chiuso in 55.60 secondi senza errori su 43 partenti, battendo per soli 44 centesimi il tedesco Christian Ahlmann su Vivario JL Z (0, 56.16). Terza Giulia Martinengo Marquet con Ho Plaisir Mercoeur (0, 56.35), seguita da Filippo Bassan quarto con Japraline (0, 56.69) e Lorenzo De Luca quinto con Golden du Breuil (0, 57.25): una top five con tre italiani che certifica la buona forma complessiva degli azzurri in questa edizione.

Giacomo Bassi. Ph. Ses Mezzelani

LE SEI BARRIERE INCORONANO GIACOMO BASSI

In serata la Sei Barriere Loro Piana — la gara più spettacolare del concorso, quella in cui l’asticella sale di barrage in barrage fino a raggiungere i due metri — ha incoronato il cavaliere emiliano Giacomo Bassi, 34 anni, in sella al grigio italiano Milles. Alla fine del terzo barrage, con il massimo fissato dal regolamento a quattro, Bassi è stato l’unico a superare indenne l’ostacolo a due metri, mentre Lorenzo De Luca ha ceduto su Baskin Smooth Diamond. Per Bassi si tratta di una conferma: già nel 2025, seppur in ex aequo, si era imposto nella stessa gara con un cavallo diverso e commettendo errore sui due metri. Questa volta nessun passo falso.

Oggi tutto si gioca sul Gran Premio. Diretta su RAI Sport, streaming su piazzadisiena.it. Un’edizione del centenario che ha già dato molto — dalla vittoria storica del Messico nella Coppa delle Nazioni all’en plein irlandese nelle gare individuali — e che domani scriverà l’ultimo capitolo.

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