L’ultimo regalo di Daniele Bianchini, la musica dei Tri-On per Emergency
Il ricordo di un protagonista del prog italiano si trasforma in cure gratuite per chi ne ha bisogno: esce ‘Novecento‘, l’album postumo dei Tri-On che celebra Daniele Bianchini, storico chitarrista dei Jumbo scomparso improvvisamente nell’agosto 2025, e lo fa con una formula inedita: il disco, pubblicato in tiratura limitata, viene infatti distribuito a fronte di una donazione minima di 10 euro a favore di Emergency, attraverso una pagina di raccolta fondi creata in memoria dell’artista sulla piattaforma dell’organizzazione fondata da Gino Strada.
L’iniziativa nasce per trasformare il ricordo di un musicista amato in speranza per migliaia di persone che hanno bisogno di cure: ogni donazione si tradurrà in assistenza medica gratuita, in Italia e nel mondo. Una scelta tutt’altro che casuale: “un mondo senza guerra e il diritto alla cura per tutti”, l’idea che fonda la missione di Emergency, è stata individuata da familiari e compagni di viaggio come il modo migliore per onorare l’eredità non solo artistica ma umana di Bianchini, la cui carriera, lunga oltre mezzo secolo, è stata segnata da studio, ricerca e impegno civile. Un impegno che attraversa anche i solchi di “Novecento”: dal brano dedicato al 1969, che intreccia il Rooftop Concert dei Beatles e lo sbarco sulla Luna con la ferita della strage di Piazza Fontana, fino ad “Arca 2000 / Tempo Scaduto”, grido d’allarme ambientalista concepito già negli anni Ottanta, tra i drammi di Seveso e Chernobyl. L’album, completato nel febbraio 2022 proprio nei giorni dell’ammassarsi delle truppe ai confini ucraini, si chiude con una riflessione sulla pandemia e sull’ombra dei conflitti.
Chitarrista e compositore milanese, Bianchini è stato tra i protagonisti, con i Jumbo, della scena prog rock italiana degli anni Settanta, a cui il gruppo contribuì con album come “Vietato ai minori” e “DNA”, formazione nata a Milano all’inizio del decennio e guidata dalla voce e dalla presenza scenica di Alvaro Fella, tra le realtà più eclettiche e visionarie del genere. La sua scomparsa ha mosso il mondo della musica milanese: lo scorso novembre i Jumbo lo hanno ricordato con un concerto all’Auditorium Demetrio Stratos di Radio Popolare, tra brani storici, immagini e ricordi condivisi da amici e voci della radio, da sempre a lui cara.
Dopo la stagione dei Jumbo, la traiettoria di Bianchini non si è mai cristallizzata: dal gruppo multimediale Moving Music, fondato nel 1985, fino al progetto Tri-On, nato nel 2011 con Paul Richard ‘Ricky’ Hager e Dave Vaglia e il contributo del percussionista Emanuele Scarioni. Un “trio acceso” di due chitarre acustiche e batteria, dove l’abbandono dell’elettrica non coincide con una rinuncia all’energia rock ma con una sua trasformazione, e dove, come ha osservato la critica, il progressive non è un esercizio di stile ma uno strumento di indagine su scienza, memoria storica, ecologia e spiritualità. È questa, in fondo, la cifra di “Novecento”: un testamento musicale che, nelle intenzioni del suo autore, cercava di rispondere a tre domande eterne – da dove vengo, chi sono, cosa ci faccio qui – e che oggi, attraverso Emergency, prova a dare una risposta concreta almeno alla quarta: cosa lasciamo agli altri





