Caldo record in Italia, il 27 maggio il picco. Poi forti temporali

Last Updated: 27 Maggio 2026By

Psyco

È la prima vera ondata di calore del 2026, e arriva con un mese di anticipo sull’estate. Un possente anticiclone di matrice subtropicale si è insediato stabilmente sul bacino del Mediterraneo e sull’Europa centro-occidentale, bloccando ogni perturbazione atlantica e portando masse d’aria di origine sia africana che atlantica a scorrere in quota sull’intera Penisola. Il risultato è un riscaldamento per subsidenza — l’aria si comprime scendendo, si scalda, e si somma alla già intensa radiazione solare di fine maggio — che ha trasformato queste giornate in un antipasto di luglio.

Il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare aveva anticipato lo scenario: nel bollettino mensile emesso venerdì 22 maggio, valido per il periodo 25 maggio–22 giugno 2026, i meteorologi di Pratica di Mare avevano scritto con chiarezza che la settimana dal 25 al 31 maggio sarebbe stata “caratterizzata da un regime marcatamente anticiclonico” con “regimi pluviometrici marcatamente al di sotto della media del periodo” e “temperature notevolmente al di sopra”. Una previsione confermata alla lettera.

MILANO A 35°C, ANOMALIA DI +9°C

Milano registra oggi una temperatura minima di 22°C e una massima attesa di 35°C nel pomeriggio, con il picco previsto attorno alle 17. I venti sono deboli, con intensità tra 8 e 23 km/h da ovest-sud-ovest. La pressione si attesta a 1021 mb. La qualità dell’aria è accettabile, con valori di PM10 a 21 µg/m³ e NO2 a 14,7 µg/m³ rilevati dalla stazione di Milano Linate.

Il dato più significativo, però, è il confronto con la norma. La media climatologica per fine maggio a Milano — già calcolata su un trentennio 1991-2020 di per sé più caldo di quello precedente — è di 26°C. L’anomalia di oggi è quindi di +9°C rispetto alla media recente, che diventa addirittura +12°C se il confronto è con il trentennio 1961-1990. Flavio Galbiati, meteorologo di Meteo Expert, ha sintetizzato la situazione parlando di “stato drammatico”: in meno di dieci giorni, ha spiegato, si è passati da temperature da autunno inoltrato a quelle della piena estate. Un salto che non ha precedenti nella memoria degli strumenti moderni.

Su scala nazionale il triangolo più caldo è quello che comprende Pianura Padana orientale, Lombardia orientale e Veneto occidentale, con punte fino a 36°C. Il meteorologo Lorenzo Tedici di Meteo.it ha parlato di “picchi fuori scala anche se fossimo in piena estate”. Le notti tropicali — quelle in cui la minima non scende sotto i 20°C — si sono già materializzate in pieno maggio, costringendo molti milanesi ad accendere i condizionatori con settimane di anticipo sul calendario.

ALLERTA ARPA

La situazione non è priva di rischi nemmeno sotto il profilo dell’instabilità. ARPA Lombardia ha diramato per oggi un doppio segnale di attenzione, a tratti contraddittorio nella sua coesistenza: bollino arancione per il rischio caldo, e contestuale allerta gialla per temporali a partire dalle ore 12.

Nel bollettino tecnico, gli esperti di ARPA spiegano così la dinamica: “Sulla Lombardia tempo generalmente stabile e caldo per un campo di alta pressione sull’Europa centro-occidentale in traslazione verso sud, ma le infiltrazioni di umidità in quota favoriscono la formazione di rovesci o temporali pomeridiani.” In pratica, il sole di mattina scalda in modo estremo i versanti prealpini, il vapore si solleva, e dal pomeriggio le celle temporalesche si innescano sui settori settentrionali della regione, con possibile estensione serale anche a quelli meridionali.

Il Centro Monitoraggio Rischi Naturali della Regione Lombardia ha precisato che l’allerta gialla per rischio idraulico sul nodo di Milano è attiva dalle ore 12 di oggi fino a mezzanotte, con particolare attenzione alle aree a rischio esondazione dei fiumi e dei sottopassi.

Sul fronte caldo, il Ministero della Salute ha inserito Milano nel bollettino delle ondate di calore al livello 2 (bollino arancione), definito come condizioni meteorologiche che “possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione, in particolare nei sottogruppi suscettibili”. Sono 14 in totale le città italiane in bollino arancione oggi: Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia e Verona.

NON E’ ANOMALIA ITALIANA

Il caldo non riguarda solo l’Italia. Lo stesso anticiclone subtropicale preme su mezza Europa. Londra ha sfiorato i 33-34°C nei giorni scorsi, frantumando i record storici di maggio per il Regno Unito. Parigi ha toccato temperature simili. L’anomalia termica è strutturale, non episodica.

L’Aeronautica Militare prevede che l’anomalia anticiclonica si attenui nella settimana dall’1 al 7 giugno, quando “masse d’aria più umida dall’area atlantica” riporteranno le precipitazioni nella media stagionale e le temperature in lieve calo — pur restando sopra la media. Poi, nella settimana dall’8 al 14 giugno, l’anomalia anticíclonica si reinstaurerà, con temperature destinate a salire ulteriormente.

COSA ASPETTARSI NELLE PROSSIME ORE

Per oggi pomeriggio e sera: cielo sereno o poco nuvoloso al mattino, possibili temporali locali a partire dalle ore 12 sui settori prealpini, con estensione serale possibile anche sulla pianura milanese. Temperature massime di 35-36°C in pianura.

Da giovedì 28 maggio: l’indebolimento parziale dell’anticiclone aprirà la strada a correnti leggermente più fresche dal Nord Europa. Le temperature massime scenderanno di qualche grado, ma resteranno ampiamente sopra la media. L’instabilità aumenterà, con temporali pomeridiani più diffusi, anche intensi, sui rilievi e in progressione verso la pianura.

Il fine settimana porterà una correzione locale, non una rottura stagionale. La massa calda non viene spazzata via: viene disturbata. L’estate, di fatto, è già iniziata.

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