Caldo e scuola: aule a 35 gradi, e la maturità alle porte

Last Updated: 27 Maggio 2026By Tags: ,

Psyco

Il 18 giugno 2026 mezzo milione di studenti entra in aula per la prima prova di maturità. La settimana precedente anche gli studenti di terza media dovranno affrontare gli esami. Intanto, mentre si affronta il rush finale, le temperature fuori e dentro le aule sono da luglio inoltrato. E l’aria condizionata, non c’è.

TABLET IN OGNI CLASSI E CONDIZONATORI IN QUASI NESSUNA

Il modo in cui l’Italia ha modernizzato le proprie scuole nell’ultimo decennio è profondamente contradditorio. Fondi europei, PNRR, lavagne interattive, connessioni in fibra: l’infrastruttura digitale è stata al centro di ogni piano. Quella termica è rimasta ferma agli anni Settanta. I dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito sull’anno scolastico 2023/2024 evidenziano che dei 61.307 edifici scolastici censiti in tutta Italia, appena 3.967 sono dotati di sistemi di climatizzazione. Meno del 7% del totale. Per altri 32.462 edifici — il 52,95% — l’assenza di impianti refrigeranti è certificata. Per i restanti 24.888 il dato semplicemente non esiste: nessuno lo ha mai rilevato.

Il risultato è che oltre il 93% delle aule scolastiche italiane non garantisce alcuna forma di raffreddamento in estate. Non è una stima, è un numero ufficiale. Il think-tank Tortuga ha calcolato che per raddoppiare il numero di edifici climatizzati servirebbero circa 2,2 miliardi di euro: una cifra enorme in termini assoluti, quasi irrisoria se confrontata con quanto l’Italia spende ogni anno in edilizia pubblica.

La situazione è distribuita in modo diseguale sul territorio. Le Marche guidano la classifica con il 26,4% degli istituti climatizzati, seguite dalla Sardegna. La Lombardia si ferma al 6,4%: meglio della media nazionale, ma solo di un soffio. Al Sud e nelle isole la situazione è strutturalmente peggiore, con regioni come Umbria e Basilicata sotto il 5%.

TRE SETTIMANE ALLA MATURITA’

Il caldo non è solo disagio fisico. Studi condotti dalla Harvard T.H. Chan School of Public Health hanno dimostrato che studenti esposti a temperature elevate ottengono performance significativamente peggiori nei test cognitivi. Una ricerca del 2018 (G. Joshua et al.) ha quantificato che temperature superiori ai 30°C riducono in modo misurabile la produttività scolastica. La temperatura ottimale per lo studio e il rendimento cognitivo si aggira intorno ai 20-22°C: esattamente la metà di quello che si registra in molte aule italiane a giugno. Uno studente che sostiene l’esame di maturità in un’aula a 36 gradi non gareggia sullo stesso piano di chi lo sostiene in un ambiente climatizzato. È un problema di equità, non solo di comfort.

CONSIGLI PRATICI

Orari di studio. Il caldo colpisce soprattutto nelle ore centrali del giorno, tra le 12 e le 17. Anticipare lo studio al mattino presto (6-9) o spostarlo alla sera (21-23) permette di lavorare in condizioni termiche più favorevoli, con una riduzione reale della fatica cognitiva. Non è un consiglio di stile: è fisiologia.

Gestione dell’ambiente. Tenere le finestre chiuse e le tende abbassate durante le ore di sole, aprire di notte per ventilare. Spegnere gli apparecchi elettronici non necessari: generano calore. Le lampadine a LED producono meno calore delle incandescenti. Un ventilatore posizionato davanti a una bacinella di ghiaccio abbassa la temperatura percepita di alcuni gradi a basso costo.

Idratazione e alimentazione. La disidratazione, anche lieve, peggiora la concentrazione e la memoria prima ancora di provocare sintomi fisici evidenti. Un litro e mezzo di acqua al giorno è il minimo, ma con il caldo intenso di questi giorni il fabbisogno sale. Evitare pasti pesanti nelle ore calde: il corpo usa energia per la digestione sottraendola alle funzioni cognitive. Frutta, verdura, yogurt: alimenti che idratano mentre nutrono.

Abbigliamento. Tessuti naturali leggeri (lino, cotone) disperdono il calore corporeo meglio dei sintetici. Il giorno dell’esame, vestirsi tenendo conto che l’aula sarà probabilmente più calda del corridoio, e che si starà seduti per ore.

La notte prima. Dormire è il principale meccanismo di consolidamento della memoria. Con il caldo, dormire diventa difficile. Abbassare la temperatura della stanza almeno un’ora prima di coricarsi, doccia fresca (non fredda: lo shock termico aumenta il cortisolo), oscurare completamente la stanza. Le notti tropicali — minime sopra i 20°C — sono già qui: considerare un piccolo ventilatore sul comodino.

Il giorno dell’esame. Arrivare idratati, non a digiuno ma senza aver mangiato pesante. Portare una borraccia d’acqua. Se l’aula è rovente, chiedere al commissario di aprire le finestre nelle prime ore del mattino prima che la temperatura esterna superi quella interna.

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