Sci alpino, l’Italia maschile a Milano Cortina 2026: esperienza, talento e ambizione

Onstage

(di Smeralda Boniolo)

L’Italia dello sci alpino maschile si presenta ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 con una squadra competitiva e ricca di storie. Tra leggende e giovani protagonisti esplosi nelle ultime stagioni, il gruppo azzurro arriva all’appuntamento olimpico con ambizioni concrete nelle discipline veloci e tecniche.

 

Ad aprire il nostro racconto è Giovanni Franzoni, il ventiquattrenne polivalente, protagonista assoluto della stagione 2025-2026. Il suo percorso di crescita è iniziato allo Ski College Veneto di Falcade e, a inizio anno, nel giro di poche settimane, ha centrato il primo podio, la prima vittoria e persino la leggendaria Streif di Kitzbühel. È un atleta tranquillo e determinato, uno che quando parte ha l’obiettivo ben chiaro. Le vittorie di Wengen e Kitzbühel segnano l’inizio di una vera rinascita dopo il grave infortunio del 2022. Ogni gara, per lui, è anche un modo per ricordare l’amico Matteo Franzoso. A Milano Cortina lo vedremo al via di Super-G e discesa.

Dominik Paris è l’attuale miglior discesista italiano, una certezza che dura da oltre quindici anni. La sua è una sciata “pesante”, fatta di forza, pressione e coraggio puro. Dominatore delle piste più difficili, come Bormio e Kitzbühel, dove ha collezionato vittorie memorabili, arriva alla quinta Olimpiade come pilastro assoluto del gruppo. Quando scende, lo spettacolo è garantito. Anche per lui il programma olimpico prevede Super-G e discesa.

Tra i punti fermi delle discipline veloci Mattia Casse un atleta che, dopo anni di piazzamenti in Coppa del Mondo, ha finalmente conquistato la prima vittoria nel 2024. Instancabile dentro e fuori dalle piste, ha superato numerosi infortuni senza mai fermarsi davvero, tornando ogni volta più forte. La sua resilienza è una delle armi principali della squadra. A Milano Cortina sarà impegnato in Super-G e discesa.

Passando alle discipline tecniche, Alex Vinatzer il cui talento ha riportato l’Italia sul podio dello slalom grazie a esplosività, determinazione e un attacco frontale del palo inconfondibile. Solare, amatissimo, imprevedibile: capace di tempi irreali quanto di errori clamorosi, frutto di una continua ricerca del limite. Ai Giochi lo vedremo in slalom e gigante.

Tommaso Saccardi è lo slalomista “atipico”, cresciuto lontano dalle montagne, quasi un atleta di pianura. Nel 2026 entra stabilmente in zona punti, conquistandosi con merito il posto in squadra. Determinazione, piede velocissimo e grande precisione gli consentono parziali da record. Non ha paura di osare e scende sempre con l’obiettivo ben fisso. A Milano Cortina sarà protagonista nelle discipline tecniche.

All’opposto, per origini e stile, Tobias Kastlunger, l’atleta “puro di montagna”, nato e cresciuto in Alta Badia. Sciata elegante, busto fermo, ritmo impeccabile: qualità che lo portano spesso a rimonte impossibili e a eccellere nelle seconde manche. Specialista del ghiaccio, continua a crescere stagione dopo stagione. Lo vedremo al via di gigante e slalom.

C’è poi chi ha costruito tutta la carriera su impegno e determinazione, senza mai mollare nonostante errori e critiche: Luca De Aliprandini. Per anni etichettato come quello che “buttava le gare”, oggi è l’esempio di chi non si è mai arreso. Sciata potente, angoli estremi, foga agonistica totale: ingredienti che fanno la differenza soprattutto nelle gare tecniche, dove sarà impegnato ai Giochi.

Impossibile non citare la leggenda vivente dello sci azzurro: Christof Innerhofer. Una carriera lunghissima, costellata di medaglie mondiali e olimpiche, e a 41 anni è ancora lì, competitivo. Maniacale nella cura dei materiali e dei dettagli, qualità che si riflettono in una sciata pulita e studiata al millimetro. È un riferimento per tutta la squadra e a Milano Cortina lo vedremo in Super-G e discesa.

Tra gli slalomisti spicca anche l’uomo della costanza: Tommaso Sala. Pochi errori, sciata composta, presenza fissa in top ten o appena fuori. Dopo il grave infortunio del 2023 è tornato più forte e determinato di prima, riprendendosi subito il suo posto. Alle Olimpiadi sarà al via nelle discipline tecniche.

Chiude il quadro Florian Shieder, un velocista in continua ascesa nel panorama mondiale. La sua carriera è una lezione di resilienza: dopo un gravissimo infortunio al ginocchio è tornato ai vertici della Coppa del Mondo, diventando uno degli avversari più temuti. Sciata aggressiva ma intelligente nei tratti chiave, che gli ha regalato anche due secondi posti consecutivi sulla Streif. A Milano Cortina lo vedremo in discesa e Super-G.

L’Italia dello sci alpino maschile arriva a Milano Cortina 2026 con ambizioni solide e una certezza: qualunque sia il risultato, questi atleti hanno già dimostrato di saper onorare la montagna, la fatica e la maglia azzurra.

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