‘La mia ragazza è punk’ è il nuovo singolo del cantautore spezzino-milanese Dheli (aka Gabriele Deliperi). ‘Punk is dead’ è uno slogan che viene usato sin dalla nascita stessa del punk negli anni ’70, non appena la corrente divenne un movimento di massa e quindi mainstream. La realtà è che il punk da quarant’anni a questa parte è duro a morire, e anche se ogni tanto sembra versare in condizioni un pochino tristi e derelitte, alla fine trova sempre il modo di ripresentarsi al grande pubblico ed elettrizzare gli animi.

Dheli è uno di quelli che nel punk ci hanno sempre creduto: cresciuto a pane e Blink-182,  ha passato una vita suonando in rock band prima di dare il via al suo progetto solista in cui le influenze punk facevano comunque capolino anche quando lui si avvicinava a sound più dance o pop. ‘La mia ragazza è punk’ è un singolo con cui Dheli dà il la a qualcosa di nuovo, divertente e parecchio rumoroso. Insieme al precedente brano ‘Lucky Strike’, l’artista sta indicando la direzione che intende prendere per il suo futuro prossimo, fatta di ritornelli catchy e melodie immediate, canzoni veloci e upbeat e chitarre alla ‘Californiana’, non perdendo però di vista le recenti evoluzioni del genere, come testimonia la volontà di sperimentare e di contaminare con sound provenienti da ambienti come la trap o l’emo rap.

Soprattutto, Dheli con i suoi nuovi brani vuole divertirsi e divertire, trasportarci in un’atmosfera da concerto dove ci si muove, si salta e si fa andare la testa senza necessariamente prendersi troppo sul serio, e così alla fine della canzone scopriamo che ‘la ragazza’ di Dheli alla quale il brano è dedicato non è altro che la chitarra, che vuole suonare il punk tutta la notte.
“‘La mia ragazza è punk’ -spiega-  è una sorta di conversazione tra me e la mia chitarra. Per qualche tempo ho scritto pezzi dove le chitarrone non c’erano, per cui adesso che la riprendo in mano lei ha una voglia matta di suonare punk e io mi ritrovo a spiegarle, ironicamente, che ‘non mi ricordo più come si fa’. Con questa canzone ho voluto dimostrarle che in realtà mi ricordavo bene”.