La Gran Bretagna vince la Coppa delle Nazioni di Hickstead

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La Gran Bretagna torna sul gradino più alto della Coppa delle Nazioni di Hickstead, aggiudicandosi ieri l’Agria Nations Cup of Great Britain davanti al pubblico di casa e conquistando così il terzo successo negli ultimi quattro anni in questa storica tappa del circuito internazionale di salto ostacoli. Dodici mesi fa i britannici avevano visto sfumare l’obiettivo della tripletta consecutiva, chiudendo al secondo posto alle spalle della Germania; quest’anno invece la squadra di casa ha comandato la classifica dalla prima all’ultima manche, precedendo l’Irlanda.

Il vantaggio britannico era già emerso al termine della prima manche grazie ai percorsi netti dell’apripista Jessica Mendoza, in sella a Summerhouse, e di Tim Gredley con Medoc De Toxandria. Meno fortunati gli altri due binomi di squadra: Ben Maher ha commesso un errore alla riviera con la nuova monta Catelly, mentre il risultato di scarto è arrivato da Adrian Whiteway, il cui cavallo Chacco Volo si è rifiutato proprio davanti alla riviera, accumulando anche 16 penalità per eccesso di tempo. Il computo di squadra si è comunque fermato a sole 4 penalità dopo la prima manche.

La classifica a metà gara restava però cortissima: il Brasile occupava la seconda posizione con 8 penalità, mentre Emirati Arabi Uniti e Irlanda erano appaiate al terzo posto a quota 12. Poco più indietro il Canada, con 16 penalità, e la Germania, campione in carica dell’edizione 2024, ferma a 17. Belgio e Francia non sono invece riuscite a centrare la qualificazione alla seconda manche, chiudendo rispettivamente a 21 e 24 penalità.

Nella seconda manche Jessica Mendoza ha abbattuto un ostacolo, pagando 4 penalità, mentre Adrian Whiteway e Chacco Volo hanno totalizzato altre 8 penalità. A ribaltare l’inerzia della gara ci ha pensato Tim Gredley – già in squadra nelle vittorie britanniche del 2023 e del 2024 – che ha firmato un secondo percorso netto con Medoc De Toxandria, mettendo sotto pressione l’Irlanda, salita nel frattempo al secondo posto con 16 penalità complessive. Per gli irlandesi l’ultima combinazione in pista è stata quella di Conor Swail con Clonterm Obolensky, unico altro binomio della gara capace di un doppio percorso netto.

La situazione, a quel punto, lasciava all’ultimo cavaliere britannico un solo margine di errore per evitare il barrage con l’Irlanda. A gestire la pressione, in chiusura, è stato il tre volte campione olimpico Ben Maher, che con Catelly ha completato un percorso netto conquistando per la Gran Bretagna l’Edward, Prince of Wales Trophy. Il cavaliere britannico ha raccontato di essere stato spostato insolitamente all’ultima posizione della squadra, sottolineando la soddisfazione per aver potuto chiudere la prova a favore del proprio team e le qualità dimostrate da Catelly nel corso della manche. Anche Tim Gredley ha commentato la vittoria, definendo Hickstead un appuntamento speciale per la propria carriera e ricordando il valore di aver ottenuto un doppio netto in una gara a squadre.

Alle spalle delle prime due squadre, Canada, Brasile ed Emirati Arabi Uniti hanno chiuso tutte a quota 24 penalità, con la classifica finale decisa dai tempi di percorrenza. La Germania, detentrice del titolo 2024, è scivolata fino al sesto posto della classifica finale.

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