Cinema, 1° semestre migliore dal 2016. In Lombardia bando da 450mila €
Il cinema italiano archivia il primo semestre 2026 con il miglior risultato economico degli ultimi anni. Secondo i dati Cinetel, la società che dal 1995 monitora oltre 1.200 sale cinematografiche pari a circa il 95% del mercato nazionale, dal 1° gennaio al 30 giugno le sale italiane hanno incassato complessivamente 304.729.125 euro, per 40,5 milioni di presenze. Il confronto con lo stesso periodo del 2025 segna un +26,3% sugli incassi e un +18,6% sulle presenze.
Il mese chiave dell’anno è stato maggio, il migliore di sempre nell’era Cinetel: 59.643.598 euro di incassi per 7.592.186 presenze. La crescita rispetto a maggio 2025 è stata dell’86,38% sugli incassi e del 72,46% sulle presenze; ancora più netto il confronto con maggio 2024, +146,08% e +126,58%. Per la prima volta dal 2019 un mese ha superato i livelli pre-pandemici sia in incassi (+23,73%) sia in presenze (+2,46%) rispetto allo stesso mese del 2019.
Giugno, come di consueto nella stagione estiva, ha rallentato fisiologicamente: 31,3 milioni di euro incassati per quasi 4,4 milioni di presenze, dati in linea con giugno 2025 (+6% sul box office, -3% sulle presenze) ma in calo del 30% rispetto a giugno 2024, mese che aveva beneficiato del successo di “Inside Out 2”. A trainare gli incassi di giugno sono stati “Toy Story 5” (6,3 milioni di euro), “Disclosure Day” di Steven Spielberg (4,2 milioni) e “Scary Movie” (4 milioni), oltre ai due horror a sorpresa “Backrooms” (2,9 milioni) e “Obsession” (2,3 milioni).
Un ruolo determinante nell’annata lo ha avuto il cinema nazionale. Secondo i dati presentati al convegno “Ciné 2026” di Riccione, nel 2025 i film italiani hanno realizzato 162,5 milioni di euro di incasso, 22,7 milioni di presenze e una quota di mercato del 33%, il miglior dato dal 2016, ben oltre i livelli pre-Covid. Determinante il fenomeno “Buen Camino” di Checco Zalone, uscito a Natale 2025, che ha chiuso l’anno con 36 milioni di euro incassati in appena sette giorni e ha proseguito la corsa nei primi mesi del 2026 con altri 40 milioni di euro. Nei primi cinque mesi dell’anno il cinema italiano ha coperto il 34% del box office nazionale, contro il 48% del cinema americano, un dato considerato eccezionale se si pensa che una quota del 30% è normalmente ritenuta già un trionfo per la cinematografia nazionale.
Non mancano tuttavia le fragilità strutturali segnalate dagli operatori del settore: la quota di mercato dei film italiani crolla sotto il 6% nei mesi estivi, segno di una discontinuità dell’offerta lungo l’anno, mentre le 479 uscite in sala registrate nel 2025 confermano un mercato frammentato, con gli incassi concentrati su pochi titoli-evento.
Proprio sul fronte del rilancio delle sale interviene la Regione Lombardia, che ha approvato un bando da 450mila euro a sostegno della programmazione culturale dei cinema, dalle rassegne di cinema d’essai alle proiezioni in lingua originale, dai documentari agli incontri con autori. La misura, inserita nel nuovo marchio regionale “Futura – Lo spettacolo in Lombardia” e in chiusura il 17 settembre, si affianca agli 11 milioni di euro già stanziati da Regione Lombardia per l’adeguamento strutturale e tecnologico delle sale.
“Le sale cinematografiche sono molto più di luoghi dove vedere un film – spiega l’assessore alla Cultura, Francesca Caruso -. Sono presidi culturali che animano quartieri, città e borghi, favoriscono opportunità di incontro e aiutano a costruire nuove comunità di spettatori”. Possono partecipare i gestori di sale lombarde con attività continuativa nel 2025 (almeno 150 giornate di apertura) e l’impegno a garantirne altrettante nel 2026, con contributi tra 4mila e 18mila euro per progetto, assegnati tramite graduatoria di merito.





