Simona Molinari insignita del Callas Tribute Prize NY

Last Updated: 19 Febbraio 2024By Tags:

Musica

Simona Molinari insignita del Callas Tribute Prize NY. Il prestigioso riconoscimento internazionale, dedicato all’indimenticabile Diva, le verrà consegnato il 7 marzo a New York, in occasione della Festa della Donna. “Per l’eccelsa qualità vocale abbinata ad un’ecletticità che le permette di esprimersi ai più alti livelli nel mondo della musica, come autrice ed interprete. E in quello del cinema e del teatro”. Simona Molinari è oggi una delle artiste più importanti del panorama italiano”. Si legge nelle motivazioni. “Un prestigio acquisito sul campo perché la sua voce e la sua cifra artistica riescono a rappresentare un unicum, un carattere proprio che si fa stile e poetica. È in grado, come pochi interpreti, di trasportarci con una canzone nel suo mondo e allo stesso tempo di renderla partecipe a ogni ascoltatore”.

SIMONA MOLINARI

“Ho sempre pensato che uno dei tributi che mi sarebbe piaciuto fare, pensando alle grandi donne e alle grandi voci, fosse quello a Maria Callas. Lei ha rappresentato la donna moderna, emancipata seppur con i suoi dolori e le sue fatiche. Oltre ad essere grande per il modo con cui ha portato in scena i suoi personaggi e per la sua voce ineguagliabile. Prima o poi troverò il modo di rendere ‘pop’ alcune delle arie d’opera che l’hanno resa celebre e racconterò la sua storia. Così come ho fatto in passato con Ella Fitzgerald e come sto facendo in questi mesi con Mercedes Sosa. Intanto vado a ritirare questo premio che mi rende intimamente commossa. La musica fa dei giri assurdi ma è in grado di attraversare i continenti e poi tornare a casa”.

IL TOUR NEI TEATRI

E a proposito di omaggi a grandi voci e grandi donne, Simona Molinari è in tour nei teatri con ‘El Pelusa y La Negra’, spettacolo dal quale ha tratto ispirazione per il suo recente lavoro ‘Hasta siempre Mercedes’, un omaggio a Mercedes Sosa, la voce più potente e influente di tutta l’America Latina, simbolo della sua terra e della lotta per la pace e i diritti civili contro la dittatura. Lo spettacolo teatrale è un intreccio di musica e dialoghi visionari fra Diego Armando Maradona e Mercedes Sosa. A dare voce alla ‘cantora’ argentina è naturalmente la cantautrice italiana, che per l’occasione si rivela sofisticata cantattrice alle prese con i monologhi (scritti da Cosimo Damiano Damato, che recita anche la parte di Maradona).

UN VIAGGIO MUSICALE D’AUTORE

Un viaggio musicale d’autore con un canzoniere potente, commovente e civile, che va dal repertorio di Mercedes Sosa (da ‘Gracias a la vida’, a ‘Todo cambia’ e ‘Canción de las simples cosas’, recentemente pubblicata come singolo nella versione dell’album insieme a Paolo Fresu) a brani cantautorali italiani. Gli arrangiamenti e la direzione musicale sono affidati al Maestro Valentino Corvino con il Sudamerica Quartet.

AL TEATRO CARCANO DI MILANO

I prossimi appuntamenti sono il 28 marzo a Milano (Teatro Carcano), il 17 maggio a Bari (Teatro Forma) e il 18 maggio a Roma (Auditorium Parco della Musica, Sala Petrassi). Simona Molinari ha inoltre firmato e interpretato il brano ‘Swing a Roselle’, inserito nei titoli di coda dell’ultimo recentissimo film di Giovanni Veronesi ‘Romeo e Giulietta’ . Un virtuosismo vocale su base swing, suonato con il gruppo toscano Musica da ripostiglio e registrato nella località toscana che dà il titolo al brano.

GIOVANNI VERONESI

“È stato per me un vero piacere e onore essere chiamata da Giovanni Veronesi a prendere parte in qualche modo alla sua opera. Un film divertente e intenso allo stesso tempo, che ha al centro l’identità e l’umanità nella sua accezione più profonda”, sottolinea Simona Molinari. “L’attenzione con cui Giovanni delinea e approfondisce i suoi personaggi è sartoriale, e il cast eccezionale e poliedrico che ha scelto, veste alla perfezione i suoi abiti. Giovanni aveva un’idea precisa sulla musica, voleva che i titoli di coda fossero un po’ come il film. Film leggeri e sofisticati al tempo stesso, scanzonati ed eleganti, retrò e moderni. Siamo allora entrati in studio con lui stesso che ci trasmetteva la sua visione e la sua energia. Si può dire che ha guidato i nostri strumenti come solo un regista può fare e io mi sono comportata appunto come uno strumento a fiato, infatti non c’è testo nel pezzo, ritornando giocosamente alle mie origini swing. È per me un grande onore incorniciare con la musica un’opera così bella”.

Credit Photo: Andrea Ciccalè

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