Un muro altissimo, una scala per lato, due poltrone comode sulla sommità e un panorama mozzafiato. ‘La voce del padre’ (Artist First) il nuovo singolo di Cane sulla Luna, parla proprio di questo, ossia del rapporto tra padre e figlio. Un brano che ha chiesto 33 anni di incubazione, non per la difficoltà nel trovare le parole, ma per la necessità di vivere e metabolizzare le infinite sfaccettature di uno dei rapporti più importanti della vita, comprenderne il significato più profondo.
Ci sono i richiami a episodi del passato, alla quotidianità e un invito a cuore aperto (“Arriveremo insieme anche in America, perché chi ha paura della libertà non se la merita…”) dove l’America è quella di Vasco Rossi, un luogo, un’idea, una speranza.
La canzone scandisce le tre fasi che caratterizzano questo rapporto: l’iconizzazione che si compie da piccoli, quando la figura paterna assomiglia a quella di un supereroe, la destrutturazione che si realizza quando capiamo che anche un padre può fallire e l’accettazione di questi come una persona, con le sue debolezze e la sua bellezza. Solo attraverso il tempo si può  distruggere e ricostruire l’idea di padre, capire chi siamo e immaginare un nuovo ‘noi’.
Cane Sulla Luna è un progetto cantautoriale creato nel 2015 da Nicola Pressi, che ne è autore, compositore e performer. Attorno alla realtà musicale ruota un collettivo che ne cura l’aspetto visuale e performativo, con la direzione artistica di Cristiano Carotti. L’obiettivo è la costante compenetrazione e contaminazione tra diversi linguaggi e ambiti di ricerca e lo sviluppo di un’identità in grado di muoversi liberamente attraverso il tempo e lo spazio della comunicazione. Nel 2019 Cane sulla Luna è stato finalista a Musicultura, ha vinto il Premio InediTO nella sezione Testo Canzone ed è stato ospite al MEI di Faenza.