Polly Paulusma annuncia il suo ritorno con ‘Invisible Music’, il nuovo album in arrivo il 23 aprile su etichetta One Little Independent Records, a nove anni dall’ultima pubblicazione. Il disco esplora una moltitudine di temi in diverse epoche, descrivendo in dettaglio momenti drammatici, amori, incesti, rapimenti e guerre.
Un lavoro trasversale ispirato dagli scritti di Angela Carter, che era solita cantare o rimodellare queste ballad. Brani come ‘The Maid and The Palmer’, che narra di un sopravvissuto ad abusi sui minori, o ‘Jack Munro’, che testimonia le gesta in tempi di guerra di un’eroina travestita le cui audaci sfide la fanno emergere, o ‘Lucy Wan’, dove si racconta dell’uccisione di una giovane donna il cui fratello non è mai stato ritenuto responsabile: Polly Paulusma poteva sentire la presenza di queste canzoni nella scrittura di Carter, ma aveva bisogno di immergersi in loro e cantarle lei stessa per capirne veramente il loro potere. A tutto questo si aggiunge la possibilità di vedere tragedie storiche, altrimenti dimenticate, sotto una nuova lente. Attraverso Carter, Polly Paulusma porta in vita le eroine da cui è stata influenzata, ripristinando le narrazioni storiche dell’agire femminile che rischiano di perdersi.
I reading contenuti in ‘Invisible Music’ enfatizzano la svolta musicale sia di Carter che di Paulusma e fanno da intermezzo a brani folk oscuri disseminati da seducenti accordi di chitarra di Polly, supportati dal violino di Jed Bevington , dalla chitarra di Jack Harris e dal contrabbasso di John Parker.