Dopo il viaggio nostalgico e lunare nel deserto del post-amore di ‘Lunedì’, Bluem (all’anagrafe Chiara Floris)  torna il nuovo singolo ‘Martedì’. Nato nel giro di una giornata nella camera della giovane cantautrice sarda,  ‘Martedì’ è la canzone più emblematica del processo di scrittura e produzione dell’artista, e racchiude in sé tutti gli elementi che caratterizzano anche ‘Notte’, il suo primo album in italiano in uscita prossimamente per Peermusic Italy.

Il brano si apre con una registrazione originale fatta sul telefono la prima volta che Bluem ha dato forma sonora a ‘Martedì’, solo chitarra e voce, il modo in cui spesso nascono le idee delle sue canzoni. Da lì, la canzone si dilata delicatamente grazie a un beat costruito principalmente con drum machine e piano elettrico e a intarsi raffinati ed evocativi di seconde voci. Su questo sound scarno, etereo e soave si inserisce un elemento che caratterizza il pezzo, così come l’intero disco: la voce parlata.

“Il parlato ha un ruolo fondamentale -afferma Bluem- si tratta di una mia cara amica che mi dice di essersi finalmente confrontata con sua nonna riguardo un trauma che le accomunava. Alla fine del brano, e anche alla fine del suo discorso, dice: ‘everything’s good, so yeah, love you’. Vorrei che fosse un reminder, per tutti coloro che s’immedesimano nelle mie parole, del fatto che si può sempre tornare a stare bene. Quando si smette di essere prigionieri di un trauma? Quando si diventa consapevoli di ciò che si è vissuto e si accetta per quello che è stato”.

Photo credit: Jasmine Farling