Un viaggio nel deserto del post-amore, immerso in suoni scarni e nostalgici che si specchiano in un universo lunare e arcaico, diafano ed epico. Tutto questo è ‘Lunedì’, il nuovo singolo di Bluem, primo brano in italiano della giovane cantautrice e produttrice sarda Chiara Floris, che anticipa il suo primo album in italiano ‘Notte’.

Partendo dal coro iniziale, totalmente privo di strumentazione, ‘Lunedì’ lentamente si anima con un beat elettronico e un sample vocale a cui si aggiungono bassi e percussioni tribali come moderna, libera e personale interpretazione dei ritmi che hanno accompagnato la sua crescita.

L’immagine che l’accompagna è dedicata alla sua terra madre, la Sardegna. Ed è proprio intorno a quest’isola – a quell’anima rurale, affascinante e ancestrale che in essa sopravvive – che la musicista ha costruito il volto del suo nuovo progetto artistico.

“‘Lunedì’ -sottolinea Bluem-  parla delle cose non dette. È un inno ai rapporti che mancano di comunicazione, che girano all’infinito intorno a un’intesa che non basta a tenerli in piedi. Parla della sofferenza di quei rapporti che continuano a esistere pur essendo basati su presupposti destinati a farli naufragare”.

In ‘Lunedì’ c’è amore, delusione, gelosia, rabbia e la dolorosa presa di coscienza di un rapporto per metà vissuto e per metà sognato. Una dualità di sentimenti dove da una parte c’è un legame forte, impossibile da ignorare, dall’altra il desiderio (irrealizzabile) che lo si possa vivere con serenità. Un rapporto in costante limbo, che non trova pace né via d’uscita, incorniciato da un suono essenziale, spogliato di ogni elemento superfluo, che vive al buio e traduce in suono il flow del pensiero.