A pochi mesi dal singolo di debutto ‘Collezionisti di pioggia’, Mar torna con un nuovo singolo ‘I mostri non esistono’ (Trident Music/Polydor). Mar ha sempre sognato di avere un superpotere e con i suoi brani non c’è nulla che non possa fare, non c’è cattivo che non possa sconfiggere o male contro il quale non possa combattere, né bene che non possa odiare o confine che non possa valicare. La musica è il suo superpotere da uomo normale.

Nel suo mondo artistico Mar sa che sin da bambini le fiabe cercano di convincerci strenuamente che i mostri non esistono, eppure l’uomo nero è sempre dietro l’angolo e ti porta via se non vai a letto e stai in silenzio. E invece i mostri esistono, solo che non ce lo spiega nessuno; possono essere umani e parte della nostra vita e si celano dietro la freddezza e il vuoto degli occhi di chi dovrebbe amarci e proteggerci e invece non lo fa.

‘I mostri non esistono’, spiega Mar “è un viaggio verso un me bambino, un modo leggero per dirsi che le cose possono essere superate anche se fanno male, ma solo con quella difficile e amara consapevolezza di sé stessi e di cosa ci circonda. Torno a quel me bambino ogni volta che emerge qualche mia fragilità, perché voglio ancora sentire quelle fiabe edulcorate in cui tutto è possibile e ogni cosa brutta scompare sotto il segno di un ‘e vissero felici e contenti’. Ma so che, se potessi tornare bambino, sceglierei di dirmi la verità: che si soffre, si lotta, ma che bisogna vivere con lo sguardo di un bimbo che si meraviglia di fronte alle piccole cose e può ancora sognare di cambiarle”.

Di origini latino-americane Mar ha imparato l’italiano cantando le sigle dei cartoni animati prima ancora di andare a scuola. Mar è tre semplici lettere, tre suoni che dall’aramaico all’inglese, sono carichi di tutta la sua contraddizione: da un lato il senso di giustizia ed equilibrio delle cose e dall’altra il modo tutto umano di rovinare spesso la perfezione delle cose.