Vasco Rossi premiato dal sindaco di Bologna, Virginio Merola, con il Nettuno d’Oro, il premio premio che la città riconosce a quanti l’hanno onorata con la propria attività professionale e pubblica. “Finalmente chiudiamo un cerchio. Sappiamo tutti che Vasco ha vissuto qui, ha studiato qui, ha cantato qui, ha prodotto qui – ha affermato Merola – e quindi riconosciamo quanto ha dato anche alla città di Bologna con la sua opera artistica, quanto ha dato con le sue canzoni e quanto ha dato con il suo modo di essere che a me piace molto. Anche se le tue canzoni sono diventate dei miti non ti ho mai visto attardarti sulla nostalgia e la malinconia. Ti ho sempre visto reattivo, al passo con i tempi e pronto a dire la tua anche con le tue canzoni. Questo mi piace molto, lo sottolineo perché non abbiamo bisogno di nicchie di malinconico rancore, abbiamo bisogno di andare avanti e di fare squadra insieme. Permettimi di dire che Bologna è un po’ specialista di questo, sia nel lamento ma soprattutto nel fare squadra insieme. Quindi per me, che come te ho vissuto negli anni ‘70 – io ero a Radio Città, la mitica Radio Città – so che tu eri direttore di Punto Radio, abbiamo vissuto l’esperienza delle radio libere e tante altre esperienze guardando al passato come un ricordo per andare avanti meglio nel presente e nel futuro. Di questo tuo modo di essere, che mi piace molto ed è un taglio che definisco davvero rock, ti ringrazio molto”.

“Grazie al Sindaco, grazie a Bologna per avermi dato questa onorificenza – ha detto Vasco Rossi nel suo intervento -. Sono onorato e felice di ricevere questo riconoscimento della città che mi ha accolto, mi ha nutrito l’anima e lo spirito, nella quale sono cresciuto, nella quale ho vissuto molte vite, nella quale vivo e che alla fine mi ha adottato. Sono arrivato a Bologna a 16 anni per frequentare il Tanari e lì ho scoperto la mia vena artistica, grazie al professor Farinelli che è stata una figura molto importante per me. Il teatro, poi i primi dischi, il primo gruppo e il primo concerto. Da Bologna è partita la mia carriera artistica di cantautore e poi di rocker, e la mia storia musicale rock nasce In Piazza Maggiore. Era il 26 maggio 1979 e lì in piazza, alle spalle la Basilica di San Petronio e intorno la cornice della galleria, feci il mio primo concerto. Ci sono tornato adesso, è ancora là, uguale, splendida come testimone di nuove avventure. Piazza Maggiore, suggestiva di notte e deserta, vuota, si è trasformata nel mio palcoscenico virtuale, speciale e set cinematografico magico per la scena di un film, il mio nuovo film che parte con ‘Una canzone d’amore buttata via’”.

Il premio, assegnato con decreto del Sindaco, consiste in una riproduzione della statua del Nettuno posta sull’omonima fontana, uno dei simboli della città.

(Foto di Giorgio Bianchi)