Su youtube il video di ‘Sarita’ della violinista, attrice e cantautrice Marta Pistocchi

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E’ online su YouTube il video di ‘Sarita’, quinta traccia dell’album d’esordio della violinista, attrice e cantautrice Marta Pistocchi, ‘Toponomastica’. Il brano, dalle sonorità latino-americane con una parte rap, racconta la storia di Sarita Colonia, una santa laica popolare peruviana che è morta in giovane età nella Lima negli anni ’30. La sua storia, tra leggenda urbana e mito romantico, l’ha trasformata nella protettrice degli emarginati e dei poveri.

Il video, girato durante il lockdown con la tecnica del green screen, vede protagonista il murales di Sarita in via Padova a Milano (raffigurata degli street artists Self.01 e Hadok) che prende vita grazie alla presenza di sei personaggi, interpretati sempre dalla stessa Marta Pistocchi, sei rappresentazioni femminili della popolazione multietnica del quartiere di via Padova.

Oggi purtroppo quel murales non è più del tutto visibile. Da qualche mese è stato infatti improvvisamente coperto dalla rappresentazione di una mazza chiodata raffigurante la brutalità del virus, la ‘mazza Covid’.

L’accaduto ha destato scalpore fra gli abitanti della zona ed è salito agli onori della cronaca locale: mentre gli autori hanno rivendicato il gesto e avuto il loro momento di gloria, il quartiere si è mobilitato per provare a ripristinare l’antico murales della Santa. La mazza appare ora ricoperta da diverse scritte e tag mentre sono tornati a scorgersi gli occhi della Santa a cui era dedicato il video di Marta Pistocchi.

“Vero è che la street art è impermanente per definizione -commenta la cantautrice- ma ad osservare quel muro sembra che sia stata consumata una battaglia privata tra street artist, che non hanno per nulla tenuto in considerazione i sentimenti della gente del quartiere nei confronti di quel disegno”.

Il video e il brano sono il modo con cui l’artista parla nuovamente degli angoli nascosti di Milano, degli abitanti di un quartiere che considera il murales di Sarita come una sorta di altare urbano, che porta speranza alle nuove generazioni di immigrati, in cerca di fortuna e ricchezza.

 Con l’album ‘Toponomastica’ prodotto da Topo Records in collaborazione con Adesiva Discografica e arrangiato da Marta Pistocchi, Mattia Mistrangelo e Massimo Marcer, l’artista racconta l’amore per la Milano popolare, nascosta e resistente, lontana dai luoghi comuni che la descrivono abitualmente. Con sonorità acustiche, generi musicali che si rifanno alle influenze musicali dell’artista (balkan, swing, tango e world music su tutti) testi ironici e pungenti, ‘Toponomastica’ celebra la varietà urbana vista dal basso, attraverso le piccole cose che la compongono e che sfuggono all’osservatore frettoloso.

Dalle canzoni contenute in ‘Toponomastica’ è nato, grazie alla regia di Rita Pelusio e alla drammaturgia di Domenico Ferrari, distribuito da Pem Habitat Teatrali, ‘Toponomastica – Teatro Canzone Comico’ immaginifica conferenza di topi (interpretati da Marta Pistocchi e Alessandro Sicardi) che analizzano con ironia le regole, gli stili di vita delle nostre città e i vizi e le virtù degli umani che vi abitano.

‘Toponomastica – Teatro Canzone Comico’ si ispira alla tradizione del cabaret milanese e dei suoi maestri (Enzo Jannacci, Dario Fo, Giorgio Gaber) per poi contaminarsi: il corpo comico prende il sopravvento, giocando con leggerezza e originalità e nasce un inaspettato pastiche che conduce lo spettatore alla scoperta di una Milano che troppo spesso non sappiamo guardare con occhi attenti.

Diplomata in violino all’Accademia Internazionale della Musica di Milano e al Conservatorio di Piacenza, Marta Pistocchi è un’artista creativa, poliedrica, originale che da sempre nutre un forte interesse per la musica popolare dell’Est europeo, balcanica e rom, un amore che l’ha portata a stringere collaborazioni con diversi musicisti professionisti del genere come Jovica Jovic, fisarmonicista rom serbo.

In seguito, appassendosi ad altri generi come lo swing e il jazz manouche, Marta Pistocchi fonda e suona in diverse formazioni. Dal 2010 diventa parte dell’Orchestra di via Padova (l’orchestra multietnica di Milano), collaborando negli anni con numerosissime formazioni e artisti (Paolo Rossi, La Crus, Banda Osiris, Jerry Calà, Andrea Mirò, Alberto Fortis ecc..). Nel 2011, dopo una lunga formazione come clown e attrice comica, Marta Pistocchi realizza “Grand Cabaret de Madame Pistache”, un one-woman-show comico musicale che nel 2012 è arrivato in finale al concorso nazionale promosso dalla Federazione Nazionale Arti in Strada nella categoria “one man show”. Il 2017 pubblica il disco strumentale “Sviolinate” (un album interamente composto da

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