‘Le cose inutili’ è il doppio singolo d’esordio di Gaudiano, artista, pugliese di nascita e milanese d’adozione, che dà il via alla sua carriera cantuatorale pubblicando l’equivalente digitale di un vinile 45 giri: ‘Le cose inutili’ e ‘Acqua per occhi rossi’, due brani incentrati sui rapporti umani e sulla vita.

Il Lato A è rappresentato da ‘Le cose inutili’, il singolo che dà il titolo al 45 giri. Una canzone nata in lockdown, dedicata ai sentimenti emersi nel silenzio delle proprie abitazioni. “È un brano che ho scritto in casa a Milano -spiega Gaudiano- durante i giorni di quarantena. Ho provato ad estraniarmi osservando la mia quotidianità dallʼesterno notando come il tempo, nella sua apparente dilatazione, ci abbia lasciato lo spazio necessario per cambiare”.

“Dopo ormai un mese di lockdown -prosegue Gaudiano- uscendo di casa, mi è sembrato che lʼaria fosse più pulita come quella delle montagne. Ho immaginato che quello che ci è successo, indirettamente, non fosse altro che la risposta della natura e del nostro pianeta ai nostri abusi. Improvvisamente sono affiorate tutte le fragilità dellʼumanità. Le nostre angosce più grandi si sono esaurite nella nuova consapevolezza di essere molto più piccoli di quello che crediamo. Quante cose ci sono sembrate improvvisamente ‘inutili’?”.

Sul Lato B, ‘Acqua per occhi rossi’ è una dedica sanguigna ed energica a chi è diventato il nutrimento di cui non sapevamo di aver bisogno, a chi ha saputo guarirci. È una celebrazione dell’amore vero: necessità, passione e vita. “‘Acqua per occhi rossi’ -sottolinea Gaudiano- è pensare all’amore come la soluzione. Ricordi che si fanno largo nella mente di chi ama, prendendo forma nel tempo e nello spazio. Ci aiutano a vivere quando l’amore non c’è”.

“Amo osservarmi e osservare per scrivere le mie canzoni -precisa Luca Gaudiano- misuro la natura dei rapporti umani, le fragilità che fanno crollare le maschere amo il pianeta e la vita che lo popola in tutte le sue declinazioni condanno qualsiasi prevaricazione razziale o prepotenza amo le persone ironiche e dissacranti suono la chitarra acustica ma a volte la imbraccio per ore senza suonare”.