(di Daniele Rossignoli) Nonostante abbia passato due mesi chiusa in casa, in un isolamento quasi totale, Symo, giovane cantautrice romana, è riuscita, tramite i social, a far conoscenza con molti ragazzi della sua età, coinvolgendoli in un video, realizzato in verticale a distanza, che accompagna il suo brano ‘Non so se ci sarai’ (distribuzione Artist First).”In ognuno di loro -racconta Symo intervistata da IlMohicano– ho visto qualcosa di me”. Con Winta Beyene, Adilson Dos Santos Ramos, Mini Enrico, Gianluca Mestre e Blendy Motteran, precisa Symo,  “è nata una vera amicizia ed è singolare che questo sia potuto accadere, nonostante fossimo tutti così lontani, chiusi nelle nostre abitazioni”.

‘Non so se ci sarai’ è un brano ottimista e pessimista al tempo stesso. “Questa canzone racconta la nascita di una storia d’amore, dove la protagonista, in questo caso io, non è sicura di questo rapporto. E’ innamorata -spiega- ma non crede nell’amore eterno. Il risvolto positivo, tuttavia, sta nel fatto che, comunque vada, il ricordo dei momenti belli vissuti assieme resterà sempre nel cuore dei protagonisti. Ci sono storie vissute male, che cancelli, ma altre, che pur finendo, lasciano dei segni positivi sui protagonisti. Io stessa, seppure sono stata lasciata, non nutro alcun rancore o sentimento negativo nei confronti del mio ex. Sarà sempre una persona che porterò nel mio cuore perchè di lui ho un bel ricordo”.

Ma come ha passato la quarantena? “Ho vissuto giorni sì e giorni no -spiega- ma tutto sommato non l’ho vissuta  malissimo. Stavo in casa, con mia madre che però ha continuato a lavorare: è una ausiliaria in un ospedale e questo, inizialmente, mi teneva in ansia per lei. Per contro, anche lei era preoccupata per me, temeva che potesse trasmettermi in virus”.

Durante tutto questo periodo, però “stranamente -osserva Symo-  non mi è arrivata alcuna ispirazione. Ho avuto delle idee e tirato fuori canzoni vecchie che non avevo mai pubblicato. Io non suono nessuno strumento, scrivo soltanto e non potendo confrontarmi con i musicisti era difficile per me trovare nuove idee. Io, quando sto particolarmente bene e attraverso un periodo di spensieratezza, butto giù mille cose. Questo mi capita anche quando sto male, male, male. Quando sto nel mezzo -conclude- non riesco a trovare alcuna ispirazione”.