(di Daniele Rossignoli) “Il mio rapporto con la musica è ossessivo: ho 52 mila file di dischi e per me la musica parte alla mattina e finisce la notte. La ascolto in bagno, in studio, in macchina, alla televisione a anche la notte quando non dormo”. Piero Chiambretti ‘confessa’ a ‘IlMohicano’ la sua dipendenza dalla musica, una costante compagna durante tutte le ore del giorno e della notte. “La musica -spiega- è per me decisiva e importantissima anche per trovare delle idee”.

“La musica che preferisco? Direi tutta e nel mio programma (‘La repubblica delle donne’ da mercoledì su Retequattro ndr), ci sarà una serie abbastanza lunga di pezzi che vanno da ‘Funiculì funicolà’ cantata da Pavarotti passando agli Astrix che fanno una musica più vicina al jazz che non al funky, ci sono pezzi disco e c’è anche l’inno nazionale inglese. Ecco -sottolinea- direi che da ogni longitudine troviamo musica per tutti i gusti e quindi anche per i miei. Ovviamente, gli anni settanta sono quelli che preferisco dal punto di vista musicale, però io ascolto anche musica indie, rap, classica, molto il jazz e molto le colonne sonore proprio perchè la musica è per me uno stimolo per scrivere, immaginare mondi diversi da quelli che vivo quando cammino per Milano”.