La programmazione del Blue Note di via Borsieri a Milano dall’8 al 17 novembre:

Venerdì 8 novembre nell’ambito della settimana JAZZMI  Tuck & Patti, duo storico sulla cresta dell’onda da più di 40 anni che ha saputo unire e amalgamare perfettamente le origini folk, gospel e rhythm’n’blues di Patti alla formazione jazzistica di Tuck raggiungendo una rara complementarietà tra voce e chitarra, che diventano un tutt’uno. Per l’occasione presenteranno i brani tratti dal loro ultimo album, I Remember You, ideato come un messaggio di amore e gioia, pieno di riferimenti colti ai
grandi standard del ricchissimo repertorio americano, con un esplicito riferimento alla storica coppia
chitarra/voce per eccellenza, Ella Fitzgerald e Joe Pass.
(Ore 21.00 – 40/35 €; ore 23.30 – 30/25 €)

Sabato 9 novembre arriva in via Borsieri il ciclone Matthew Lee, reduce dal grande successo della sua tournée mondiale, per presentare Rock’n’Roll Sun, il suo ultimo album arricchito da nuove canzoni arrangiate esclusivamente per questo tour. Lo spettacolo è un coinvolgente e trascinante viaggio nel mondo musicale di Matthew Lee, dove tecnica e anima si fondono in maniera straordinaria, creando un inconsueto mix di divertimento e di emozione al centro del quale ci sono pianoforte e voce. Nello spettacolo convivono la musica classica, il pop, il rock, il soul, lo swing, il country, il blues, la melodia, la canzone d’autore e altro ancora, un caleidoscopio di stili e generi reinventati e amalgamati dall’inconfondibile rock’n’roll touch dell’artista.
(Ore 21.00 – 37/32 €; ore 23.30 – 27/22 €)

Domenica 10 novembre per chiudere in bellezza la quarta edizione di JAZZMI la chitarra di John Scofield incontrerà il piano e la voce di Jon Cleary: insieme andranno a scandagliare le radici profonde della musica nera statunitense, sacra e profana in un mix di blues, gospel, spiritual, funky.
(Ore 21.00 – 43/38 €; ore 23.00 – 33/28 €)

Martedì 12 novembre il Blue Note di Milano accoglierà i The Yellowjackets, la più longeva e creativa fusion band della storia, non solo per un fatto di continuità anagrafica (il gruppo esiste dal 1977), ma soprattutto per quella sua spinta esplosiva a sperimentare continuamente linguaggi, fusioni e contaminazioni e a rivedere il proprio orizzonte espressivo alla luce di nuove acquisizioni stilistiche. Jazz e fusion acustica si fondono con raffinatezza in un sound compatto, preciso eppure lieve, con spazi, forme e dimensioni disegnati senza fatica da musicisti. Per l’occasione presenteranno i brani tratti dal loro ultimo album, Raising Our Voice.
(Ore 21.00 – 40/35 €; ore 23.00 – 30/25€)

Mercoledì 13 novembre è la volta di Makaya McCraven. Figlio d’arte (il padre Stephen è stato il batterista di Archie Shepp), nato a Parigi, ma cresciuto a Chicago, con un ricco background nella storia del jazz ma con le orecchie rivolte alla modernità, Makaya McCraven è uno dei più interessanti e innovativi batteristi e musicisti del jazz contemporaneo, in grado di spaziare tra generi e stili con una semplicità disarmante. Al Blue Note McCraven presenterà brani tratti dal suo ultimo disco, Universal Beings.
(Ore 21.00 – 33/28; ore 23.00 – 23/18 €)

Giovedì 14 novembre arriverà il sassofonista statunitense Donny McCaslin che, tra le varie esperienze, può vantare una collaborazione al fianco del grande David Bowie che lo ha voluto nel suo ultimo capolavoro, Blackstar, registrato nei primi mesi del 2015 e pubblicato nel gennaio 2016, due giorni prima della scomparsa della rockstar britannica. All’interno di questa straordinaria opera il sassofonista californiano è il solista principale dell’intensa versione orchestrale di Sue (Or In A Season of Crime). Quest’esperienza ha inevitabilmente lasciato il segno nei lavori successivi dell’artista, dove la parola d’ordine è diventata “contaminazione”, declinata attraverso la sintesi di elementi provenienti da rock, jazz, drum’n’bass ed elettronica in un contesto legato fortemente alla sperimentazione. Per l’occasione sarà accompagnato da Nick Semrad alle tastiere, Zach Danziger alla batteria, Owen Biddle al basso e da Ryan Dahle alla chitarra.
(Ore 21.00 – 35/30 €; ore 23.00 – 25/20 €)

Venerdì 15 e sabato 16 protagonisti saranno due giganti del jazz e della fusion che si incontreranno sul palco del Blue Note per quattro concerti imperdibili: Mike Stern è uno dei principali chitarristi e compositori jazz e jazz-fusion della sua generazione, con alle spalle una lunga e fortunata carriera che dura con successo dagli anni ’70. Jeff Lorber è un tastierista, compositore, arrangiatore, produttore e talent scout, pioniere di quel mix riuscitissimo che mescola il jazz tradizionale con elementi rock, R&B, funk e ritmi africani ed è universalmente riconosciuto come punto di riferimento a livello planetario del genere. Per l’occasione proporranno il meglio delle loro carriere, accompagnati da Jimmy Haslip al basso elettrico e da Dennis Chambers alla batteria.
(Ore 21.00 – 45/40 €; ore 23.30 – 35/30 €)

Domenica 17 novembre il Blue Note di Milano ospiterà Bobo Stenson pianista e musicista svedese
considerato uno dei più creativi e indiscutibili capiscuola del moderno pianismo europeo. Punto di riferimento per il cosiddetto jazz nordico, ha saputo disegnare un mix equilibrato di melodie e ritmi ripresi dalle grandi tradizioni della musica afroamericana e della musica europea, creando uno stile unico e particolarissimo. Per l’occasione sarà in formazione di trio accompagnato da Jon Falt alla batteria e Anders Jormin al contrabbasso: insieme proporranno un concerto caldo e avvolgente, ricco di pathos, poesia e fantasia, perfettamente equilibrato tra silenzi e note.
(Ore 21.00 – 32/27 €)