(di Daniele Rpossignoli) Per ‘sfondare’ nel mondo della musica ci vuole tanta, tanta fortuna ma anche le giuste conoscenze che ti fanno fare il salto, soprattutto in questi ultimi anni. Questo è quanto, in sintesi, pensa il rapper Senz’R, che dopo dieci anni di gavetta non sa darsi una risposta al fatto che “pur mettendoci tutto il mio impegno possibile” ancora non sia abbastanza riconosciuto. “Di impegno ce ne metto un sacco -spiega Davide Sommariva, in arte ‘Senz’R intervistato da IlMohicano–  dimostrando prima di tutto a me stesso di saperci fare. Il fatto è che, probabilmente, o il mercato non me lo permette o io sto sbagliando il modo per approcciarmi al mercato”. E il metodo più rapido e più facile, secondo il rapper brianzolo “è farsi amico qualcuno che è già famoso e che ti porta con lui presentandoti  alle persone giuste”.

Da dieci anni Senz’R scrive i testi delle sue canzoni omettendo completamente di inserire parole che contengano la consonante ‘erre’: “ormai -spiega- questo metodo è diventato il mio marchio di fabbrica. Ci vuole tanto, tanto allenamento e, come in tutte le cose, dedizione e costanza. Quando ho iniziato a suonare e cantare ero in crisi perché non riuscivo ad esprimere a pieno i concetti che volvevo far uscire, la maggior parte delle idee andavano cestinate perché la lettera erre nel vocabolario italiano è forse la più frequente. Di conseguenza -aggiunge- ho dovuto reinventarmi un nuovo vocabolario e pian piano ho capito come poter scrivere quello che veramente volevo scrivere, anche senza usare la lettera erre. Adesso -prosegue- quando scrivo un testo lo penso direttamente senza la erre,  i concetti escono già senza la erre, mi viene tutto più facile”.

E proprio oggi Senz’R ha fatto uscire l’ultimo suo singolo ‘Modem’, un brano tassativamente privo di ogni erre: “il brano è nato in pieno lockdown quando l’unico mezzo che avevo a disposizione per stare in contatto con gli altri era l’uso di internet e del modem che, improvvisamente, mi aveva però abbandonato. In quei giorni -sottolinea Senz’R- mi sono sentito completamente solo, una solitudine che si faceva sentire a livelli clamorosi. Internet era l’unica cosa che mi permetteva di temermi in contatto con i miei amici. Mi sentivo molto abbattuto, come se mi stesse crollando tutto addosso. Pensavo che erano già dieci anni che facevo musica ma non ero ancora riuscito ad arrivare dove volevo arrivare: Ecco -aggiunge- ‘Modem’ è un messaggio da leggere nei momenti no, quando le cose non girano come devono”.

Il lockdown ha poi costretto Davide Sommariva, così come tutti i suoi colleghi, a fermare ogni tipo di esibizione live: “adesso solo internet può aiutarci a far uscire la nostra musica. Prima i concerti erano fondamentali soprattutto per noi animali da palco. Faccio parte di un gruppo che si chiama Olio Bollente e tutti i weekend eravamo in giro a fare serate. Non poterlo più fare ci sta letteralmente tagliando le gambe. Tuttavia -conclude- io sono ottimista per natura e quindi spero che al più presto si possa tornare alla normalità”. Anche perché, spiega “ho già pronti così tanti nuovi singoli da poter realizzare almeno due album che chiedono solo di essere presentati live”.

Photo credit: Filippo De Dionigi