10 Agosto 2026

2026-08-10T00:00:00+02:00
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‘Aggiungi un posto a tavola’ torna al Teatro Nazionale Italiana Assicurazioni, dove sarà in scena dal 5 al 22 febbraio 2026. La commedia musicale firmata da Pietro Garinei, Sandro Giovannini e Jaja Fiastri, con le musiche di Armando Trovajoli, è reduce dai festeggiamenti per il 50/mo anniversario celebrati l’8 dicembre 2024 al Teatro Brancaccio di Roma. La produzione, curata da Alessandro Longobardi e guidata sulla scena da Giovanni Scifoni e Lorella Cuccarini, approda a Milano per il secondo anno dopo le prime tappe del tour nazionale 2025-2026, inaugurato il 1° novembre a Spoleto.

In questa edizione la messa in scena della regia originale di Garinei e Giovannini è stata affidata a Marco Simeoli dopo quasi 800 repliche eseguite nei ruoli di Toto e poi del Sindaco, che manterrà in questa nuova edizione. Nel ruolo di Don Silvestro Giovanni Scifoni. Special Guest Lorella Cuccarini nel ruolo di Consolazione. Nel ruolo di Clementina ci sarà Sofia Panizzi e Toto sarà interpretato da Francesco Zaccaro. Francesca Nunzi è confermata nel ruolo di Ortensia. La voce di lassù, interpretata da Enzo Garinei per quattro stagioni, verrà mantenuta in suo onore. Completano il cast artistico 14 performer.

LA TRAMA

La storia, liberamente ispirata a ‘After me the deluge’ di David Forrest, narra le avventure di Don Silvestro, parroco di un paesino di montagna, che un giorno riceve una telefonata inaspettata. Dio in persona lo incarica di costruire una nuova arca per affrontare l’imminente secondo diluvio universale. Don Silvestro, aiutato dai compaesani, riesce nella sua impresa, nonostante l’avido sindaco Crispino che tenterà di ostacolarlo in ogni modo e l’arrivo di Consolazione, donna di facili costumi, che metterà a dura prova gli uomini del paese. Finita l’arca, al momento dell’imbarco, interviene un cardinale inviato da Roma che convince la gente del paese a non seguire Don Silvestro che a suo dire disonora l’abito che porta.

Comincia il diluvio, sull’arca si ritrovano solo Don Silvestro e Clementina, la giovane figlia del sindaco perdutamente innamorata di lui. L’acqua incomincia a sommergere i paesani, Don Silvestro decide di abbandonare l’arca, rifugio sicuro, per condividere con i suoi fedeli quel terribile momento. Un gesto infinito d’amore.  Allora Dio, vedendo fallire il suo progetto, interrompe il diluvio, imposta l’arcobaleno. Si chiude su una tavola in festa celebrando il ritorno alla serenità benedetta da Dio.

Credit Photo: Chiara Luccarelli

 

 

 

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