14 Luglio 2026

2026-07-14T00:00:00+02:00
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Roberta Lidia De Stefano torna al Teatro Gerolamo in anteprima assoluta sabato 28 ore 20 e domenica 29 marzo ore 16 con il nuovo spettacolo dedicato a Gabriella Ferri, ‘Zazà, con la banda in testa’. Si tratta di un progetto teatrale ibrido, in cui parole e musica si intrecciano. Ispirato alla figura artistica di Gabriella Ferri, lo spettacolo prende la forma di un soliloquio che richiama il teatro dell’assurdo e attraversa, in modo libero e poetico, alcuni passaggi della sua biografia. Tutto accade all’interno di un luogo concreto e simbolico che ricorda un’orchestrina di una banda. Zazà – tutti la cercano da sempre e nessuno la trova – aspetta una ‘chiamata’ che non arriva.

‘ZAZA’ CON LA BANDA IN TESTA’

La drammaturgia delinea un personaggio a metà tra la barbona e il varietà: una figura marginale, fragile e al tempo stesso lucidissima, che ha conosciuto il riconoscimento, ma mai quanto avrebbe meritato. Attraverso Zazà, il progetto interroga il rapporto che l’Italia intrattiene da sempre con i suoi artisti e le sue artiste: un sistema che spesso li osanna da morti e condanna da vivi. La storia culturale del Paese è attraversata da questa contraddizione. ‘Zazà con la banda in testa’ diventa così anche un gesto politico e critico, un modo di guardare il presente attraverso la ferita aperta del passato. La dimensione musicale è centrale.

Le canzoni sono cantate dal vivo e riarrangiate con partiture originali: un paesaggio sonoro ispirato ad un’orchestrina folk contemporanea, ma dallo stesso sapore antico e melodico dei brani originali. Il testo è in romanesco e dialoga apertamente con la tradizione di Ettore Petrolini e Belli. La lingua diventa viva, musicale, capace di restituire al personaggio una forza ironica popolare e insieme tragica. Nel sottotitolo – ‘con la banda in testa’ – si annuncia la presenza di altre figure accanto alla protagonista: i personaggi delle sue canzoni, i fantasmi di un repertorio che torna a prendere corpo. Compaiono Ciccio Formaggio (napoletano), Remedios (argentina), la Titina (una specie di ‘Batman’ francese) ed ‘il Nanni’, un personaggio ispirato alle canzoni della mala (milanese) aprendo lo spazio scenico a una dimensione plurilingue e meticcia.

Credit Photo: Srena Serrani

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