10 Agosto 2026

2026-08-10T00:00:00+02:00
Caricamento Eventi

L’International Horn of Africa Music Festival debutta a Milano negli spazi del Parco Center (Via Ambrogio Binda, 30) con una formula che intreccia divulgazione accademica e performance live. Il programma tra cultura e spettacolo è articolato su tre giornate: 24 – 25 – 26 luglio. Il festival è arricchito dai sapori autentici della cucina tradizionale, eritrea/etiope, a cura del Ristorante Africa di Milano.

“Questo festival, il primo a Milano e in Italia, ha l’obiettivo di far conoscere uno straordinario patrimonio culturale”. Spiega Asli Haddas, organizzatrice dell’evento e titolare del Gogol’Ostello Spazio Culturale. “Ho scelto lo spazio del Parco Center di Roberto Polillo per la sua forte vocazione multiculturale. Portiamo a Milano l’eccellenza musicale del Corno d’Africa, unendo la profondità della ricerca musicologica all’energia travolgente delle sonorità e delle melodie di questa parte del mondo”.

Venerdì 24 luglio: ‘Le radici del suono’ – Checchia Reloaded. Ritorni sonori dal Corno d’Africa (serata ad inviti)

Il festival inizierà con una serata dedicata all’approfondimento culturale. Alle ore 18.00 si apriranno le porte e dalle ore 20.00 Valentina Fusari, docente dell’Università di Torino, guiderà il pubblico in un viaggio attraverso incisioni di musiche nel Corno d’Africa. Seguirà l’incontro con le star internazionali HaddinQo e Tommy T. Valentina Fusari, co-ideatrice insieme a Gianpaolo Chiriacò (Università di Innsbruck) della mostra ’90 years of Silence’, approfondirà il tema della ‘Collezione Checchia’, una raccolta di oltre 200 incisioni musicali del Corno d’Africa realizzate tra il 1936 e il 1941, recentemente ricostruite e restituite alle comunità d’origine attraverso il finanziamento dell’Unione Europea e che si è anche tradotta nella relativa mostra itinerante.

Sabato 25 luglio: ‘Ethiopian Vibe’ 

Il culmine del festival vedrà salire sul palco i massimi esponenti della scena contemporanea: alle ore 18.00 HaddinQo & Friends, ‘rockstar del Masinqo’, vincitore dell’Afrima 2025 come Best African Jazz Artist. Ore 20.30 Tommy T & Ras Metehat, ambasciatore di un sound internazionale in grado di miscelare ethio-jazz, soul, funk e reggae. Tommy T (Thomas Gobena) dal 2006 al 2021 è stato il bassista della band gypsy punk Gogol Bordello.  È diventato una colonna portante della sezione ritmica, definendo il suono energico della formazione. Da solista ha pubblicato l’album ‘The Prester John Sessions’ (2009), un viaggio sonoro acclamato dalla critica che fonde la tradizione etiope con dub, jazz e reggae. Sostiene una visione della musica senza confini fisici o limitazioni culturali. Ha lavorato con figure di rilievo della musica etiope ed internazionale, tra cui la cantante Gigi, Wayna Wondwossen, Aster Aweke, Saba Anglana e tanti altri.

HaddinQo è un virtuoso del masinqo, compositore e figura centrale della rinascita dell’Ethio-jazz contemporaneo. È universalmente riconosciuto per aver rivoluzionato l’uso del masinqo (il violino monocorde tradizionale etiope), trasformandolo in uno strumento solista d’avanguardia capace di dialogare con il jazz, il funk e la world music. Autodidatta dall’età di diciassette anni, ha successivamente appreso i segreti dello strumento dagli anziani maestri tradizionali. Con il suo progetto solista, HaddinQo porta avanti la filosofia del “One String One World” (Una Corda Un Solo Mondo), dimostrando come uno strumento antico e apparentemente limitato possa farsi veicolo di un impatto culturale globale, inclusivo e moderno.

Domenica 26 luglio: ‘Eritrean Soul’

Una giornata interamente dedicata alle radici e alle evoluzioni della musica eritrea: ore 12.30 – Pranzo habesha; ore 15.00 – Introduzione alla musica eritrea: un incontro culturale curato da Solomun Bahli, esperto di storia, strumenti tradizionali ed evoluzione della scena musicale eritrea; ore 16.30 – Live Showcase: il palco prenderà vita con il concerto della SINIT band, guidata dalla voce e dal suono ancestrale del Krar di Mulugheta Ketema.

Torna in cima