L’artista brasiliano Djavan in concerto all’Arcimboldi

Last Updated: 9 Aprile 2024By Tags:

Milano

L’icona della musica brasiliana Djavan sarà in concerto il 19 luglio al Teatro Arcimboldi a Milano. La data è organizzata da Intersuoni/BMU in collaborazione con Show Bees. Il 21 luglio l’artista si esibirà poi all’Arena Santa Giulia di Perugia nell’ambito di Umbria Jazz Festival (Via Baldassarre Orsini – inizio concerto ore 21.00 – biglietti disponibili QUI )

IL CONCERTO

Djavan nel corso del concerto unirà brani tratti dal suo 25esimo album in studio ‘D’ insieme ai principali successi che hanno costellato la sua carriera. Con lui sul palco Paulo Calasans (Tastiera), Renato Fonseca (Tastiera), Luiz Felipe Alves (batteria), João Castilho Neto (chitarra). Inoltre Marcelo Mariano (basso), Jessé Sadoc (tromba) e Marcelo Martins (sassofono).

DJAVAN

Djavan nasce il 27 gennaio 1949 a Maceiò, città nel nord-est del Brasile, da una famiglia umile. Riceve una buona istruzione scolastica, ma impara a suonare la chitarra da solo attraverso dei tutorial su alcune riviste. A diciotto anni già suona alle feste cittadine con la sua band, gli LSD (acronimo di Luce, Suono e Dimensione). Il ventitreenne Djavan, sentendo che Maceió era diventata troppo piccola per i suoi sogni di cantante, si trasferisce a Rio de Janeiro. Inizia a registrare colonne sonore di soap. Il suo album del 1976 ‘A voz, o violão, a música de Djavan’ è un disco di samba veloce e sincopato, diverso da tutto ciò che si faceva all’epoca. Prestando molta attenzione a questa nuova voce, l’etichetta discografica EMI-Odeon investe molto nel secondo album del cantante, intitolato ‘Djavan’. Con un’orchestra composta dai migliori musicisti disponibili nel 1978, l’album è caratterizzato dalla scoperta di grandi canzoni d’amore e di struggimento.

L’ALBUM ‘ALUMBRAMENTO’

Due anni dopo, nel 1980, Djavan pubblica l’album ‘Alumbramento’, dimostrando di essere non solo un musicista completo, ma anche in sintonia con i suoi coetanei, portandolo a collaborare con Aldir Blanc, Cacaso e Chico Buarque. Invitato dall’etichetta discografica CBS, che sarebbe poi diventata Sony Music, si reca a Los Angeles per registrare ‘Luz’ (1982).  Il debutto nordamericano non poteva essere migliore. Djavan affiancato da alcuni dei migliori musicisti del Paese aprì l’album con il più grande di tutti, Stevie Wonder, che suonò nella canzone ‘Samurai’. Nel 1984, a Los Angeles, Djavan registra un secondo album, ‘Lilás’. A questo segue un tour mondiale di due anni. Nel 1989 Djavan pubblica la canzone considerata la pietra miliare di questo momento della sua carriera: ‘Oceano’.

‘NOVENA’

Nel 1994 raggiunge la maturità artistica con l’album ‘Novena’ dove mostra una prospettiva del tutto indipendente del suo lavoro. Le canzoni dell’album, infatti, sono state scritte, prodotte e arrangiate da lui. Nel 2004 Djavan ha celebrato la sua indipendenza con il lancio della propria etichetta, la Luanda Records, attraverso la quale ha pubblicato i suoi album successivi. Djavan nel 2015 è stato vincitore onorario del ‘Latin Grammy Award’ e nello stesso anno ha pubblicato il disco ‘Vidas Pra Contar’. Dopo una pausa di tre anni, l’artista carica su tutte le piattaforme digitali ‘Vesúvio’, album che raccoglie 12 canzoni originali e una bonus track registrata con il cantante e autore uruguaiano Jorge Drexler.

Credit Photo: Gabriele Schmidt e Vinicius Grosbelli

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