La storia dell’arte nei libri: ‘Opus liber’, la mostra da Building Terzo Piano

Last Updated: 25 Marzo 2024By Tags: , ,

Milano

Dal 4 aprile al 18 maggio 2024, BUILDING TERZO PIANO presenta la mostra ‘Opus liber‘, curata da Angela Madesani: l’occasione per potersi immergere nella storia dell’arte attraverso una selezione significativa di libri-opera degli ultimi sessant’anni.

UNA RICCA RACCOLTA DI OPERE

La mostra raduna una ricca raccolta di opere realizzate sotto forma di libro da artisti di fama internazionale, tra cui Vincenzo Agnetti, Yuval Avital, Carlo Benvenuto, Alighiero Boetti, Michele Ciacciofera, Daniela Comani, Marilisa Cosello, Fabrizio Cotognini, Thomas De Falco, Lucio Fontana, Sabrina Mezzaqui, Elena Modorati, Maurizio Nannucci, Luca Pancrazzi, Giulio Paolini, Elisabeth Scherffig, Serena Vestrucci, e Giorgio Vigna. Ogni libro-opera, essendo stato creato interamente dall’artista, rappresenta un momento cruciale nella pratica speculativa e operativa degli artisti in mostra. ‘Opus liber’ offre diverse prospettive sulla concezione del libro-opera, prodotto con materiali diversificati, dalla carta alla stoffa, e attraverso una varietà di linguaggi, dall’incisione alla pittura, dalla macchina da scrivere al ricamo.

SI PARTE DA LUCIO FONTANA

Da un punto di vista cronologico, la prima opera presentata in mostra è Concetto spaziale (1966) di Lucio Fontana, realizzata in collaborazione con la Galleria del Cavallino di Venezia. Il gesto della foratura, qui operato all’interno di un leporello d’oro, rimanda alla spazialità, al cosmo. D’oro è anche il leporello di Maurizio Nannucci, NOMOREEXCUSES (2016), la frase che appariva nel 2013 nell’installazione alla Stazione Leopolda di Firenze, creata da 277 punti luce posti sul soffitto. Altri sono i leporelli in mostra, come quello dai toni fiabeschi di Yuval Avital, che richiama una partitura musicale, o quello di sapore naturalistico di Michele Ciacciofera.

CON AGNETTI UNA PROSPETTIVA PROVOCATORIA

Una prospettiva provocatoria del concetto libro come portatore di conoscenza dell’uomo e del mondo è data da Vincenzo Agnetti; nel 1969, in un momento di ribellione, di sovvertimento di qualsiasi forma di tradizione, realizza un libro “dimenticato a memoria”, con un’espressione ossimorica il cui interno di carta viene completamente tagliato. Il Dossier postale (1969-70) di Alighiero Boetti, al quale anni fa è stata dedicata una mostra nella preziosa cornice dell’Accademia di Brera, presenta 181 cartellette grigie contenenti moltissimi materiali riferiti a spedizioni fatte, raccolti e accantonati da una numerazione progressiva di protocollo, organizzata da Clino Castelli.

THOMAS DE FALCO

La rassegna comprende anche due libri di Thomas De Falco, collocati con un apposito allestimento creato dall’artista stesso. Si presenta in maniera preziosa anche l’opera di Sabrina Mezzaqui, Che tu sia per me il coltello (2014), inserito all’interno di una teca: in questo caso l’artista ha tagliato le righe del libro di David Grossmann, dal titolo omonimo, che narra di un amore intenso anche se vissuto solo per via epistolare. Daniela Comani ha condotto sin da tempi non sospetti una significativa ricerca sul tema dei generi, qui proposta con il libro Die Antichristin da Friedrich Nietzsche (2007/2017); in esso il titolo originale maschile è trasformato in femminile riuscendo a mutare il punto di vista. Un’apposita vetrina ospiterà anche alcuni dei molti libri realizzati da Luca Pancrazzi nel corso degli ultimi quarant’anni; volumi di diversi formati sui toni del nero, all’interno dei quali prevale la dimensione paesaggistica. Come passatempo invece nascono i libri opera di Serena Vestrucci, frutto di una certa libertà del fare artistico. I suoi interventi sono operati su libri illustrati già esistenti. Michele Ciacciofera Ore francesi 2015 leporello dipinto, matita e acquerello 13 x 9 cm (13 x 175 cm aperto)

IL DISEGNO COME MEDIUM DA CUI PARTE LA RICERCA CREATIVA

Sei illustrazioni per gli scritti sull’arte antica di Johann J. Winckelmann (1977) è uno dei libri più significativi di Giulio Paolini, in cui la ricerca dell’autore entra a diretto contatto con la classicità e con uno dei suoi massimi studiosi. Il rimando all’antico rivisitato in chiave contemporanea è anche il cuore della ricerca di Fabrizio Cotognini, in cui il disegno occupa un ruolo privilegiato. Per l’artista tedesca Elisabeth Scherffig il disegno è il medium da cui parte la ricerca creativa. Disegni di natura geologica realizzati su carta da lucido in cui ogni pagina è strettamente connessa con quelle che la seguono e la precedono. Compleanno (2016-2017) di Marilisa Cosello è un libro-opera realizzato con media diversi e incentrato sul tema dell’identità, in una dimensione narrativa in cui si sviluppano dei mondi al limite tra reale e immaginario, tra biografia e finzione. Di grandi dimensioni è Cosmografie di Giorgio Vigna, realizzati attraverso “acquatipi”, in cui la nascita di forme imprevedibili, primarie, dà vita a mondi in cui chi guarda è chiamato a partecipare tramite viaggi dell’occhio e dell’anima. Si tu oblitus es (2017) è il titolo del libro bianco su bianco di Elena Modorati in cui l’artista scava nella profondità della carta sino a dare vita a delle forme organiche che richiamano alle lacrime in una dimensione di natura mnemonica. Infine, la scrittura è protagonista di Baal (2011) di Carlo Benvenuto, un dialogo battuto a macchina su vecchi fogli protocollo.

La mostra è ospitata presso BUILDING TERZO PIANO, in via Monte di Pietà 23, Milano, e sarà aperta dal martedì al sabato dalle 10:00 alle 19:00, con anteprime stampa il 4 aprile alle 12:00.

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