Diodato: “nessun antimeridionalismo nei fischi a Geolier”

Last Updated: 10 Febbraio 2024By Tags: ,

Sanremo

Per Diodato nessun antimeridionalismo nelle contestazioni a Geolier. Non una forma di razzismo, piuttosto l’espressione, non garbata, di un dissenso.

UNA CONTESTAZIONE POCO ELEGANTE

All’indomani della quarta serata della 74esima edizione del festival di Sanremo, scoppia la polemica dopo che il primo posto raggiunto da Geolier, Guè, Luché e Gigi D’Alessio. L’annuncio viene accolto da fischi e molti all’Ariston se ne vanno. Ma questo gesto, per quanto non educato, non va attribuito secondo il cantautore tarantino a una forma di antimeridionalismo. Del resto, la stessa Angelina Mango, se è vero che i fischi arrivavano da chi avrebbe voluto lei in pole position, “di Milano non è”. Insomma, “è stato un modo per dire ‘non mi sta bene questa classifica’. Si poteva dire in maniera più legante? Sicuramene sì. Però non ci vedo niente di antimeridionale”.

‘TI MUOVI’ UN PONTE VERSO QUALCUN ALTRO

Polemiche a parte, l’artista è a Sanremo con ‘Ti Muovi’. “Sono venuto al Festival di Sanremo con l’intenzione di godermelo fino in fondo e di provare a fotografare quello che sono esattamente in questo momento,  artisticamente e umanamente. In quei tre minuti cerco di sentire tutto e provare a far venire fuori ciò che mi ha portato a scrivere questa canzone, questo movimento emozionale e ho provato anche a trasmetterlo fisicamente. Mi sento bene, fotografato da ciò che accade”, confessa Diodato. ‘Ti Muovi’ è un luogo da condividere con gli altri, è davvero un ponte verso qualcun altro e nel momento in cui una canzone è popolata con tante anime che si sentono rappresentate da ciò che hai provato a raccontare, allora ha fatti il suo dovere”.

IL NUOVO ALBUM

Questa volontà di esprimere, di raccontare, di provare a fotografare finirà anche in un prossimo album che ho registrato poco prima del Festival, in cui ho provato a fotografare ciò che ho vissuto in questi anni. Sono stati anni pazzeschi e devo molto anche al Festival di Sanremo che mi ha permesso di viaggiare. L’album arriverà prima del tour teatrale, tour che sarà un’altra cosa magica per me perché il teatro ti pone davanti ad un sacro silenzio, alla necessità di dovere creare qualcosa di magico. Il teatro è uno stimolo importante e mi spiacerebbe fare un singolo concerto”.