Martin Parr al Mudec per documentare l’Occidente contemporaneo

Last Updated: 9 Febbraio 2024By Tags: ,

Milano

Martin Parr al Mudec per documentare l’Occidente contemporaneo. Apre al pubblico da domani, sabato 10 febbraio, la mostra di ‘Short & Sweet.

IMMAGINI, INSTALLAZIONE E INTERVISTA

Parr, classe 1952, uno dei fotografi documentaristi britannici più affermati e riconosciuti, presenta in questa mostra oltre 60 fotografie selezionate appositamente per il progetto. Le immagini sono presentate insieme all’installazione ‘Common Sense’, una selezione di oltre 200 fotografie in formato A3, che offrono uno studio ravvicinato del consumo di massa e della cultura dello spreco. Completa il percorso un’intervista inedita a cura della storica e critica della fotografia Roberta Valtorta, che ripercorre la carriera di uno dei più famosi fotografi della nostra epoca.

Martin Parr al Mudec per documentare l’Occidente contemporaneo

CRONACA TAGLIENTE, IRONICA A VOLTE FEROCE

Parr documenta la società contemporanea occidentale, e in particolare europea, grazie a una cronaca fotografica tagliente, a volte ironica e a volte feroce, che ne mette in luce le pieghe più contraddittorie. Il percorso si apre ‘in bianco e nero’, con The Non Conformists’. Una serie di immagini scattate dal 1975 al 1980 da un giovane e ispirato Parr, appena terminata la scuola d’arte. Per questo progetto, l’autore ha girato per cinque anni nelle periferie dello Yorkshire. Qui ha documentato gli eventi a cui assisteva, in particolare quelli dei ‘Non Conformisti, ‘dal nome delle cappelle metodiste e battiste che stavano diventando numerose nella zona.

Martin Parr al Mudec per documentare l’Occidente contemporaneo

IL TEMPO ATMOSFERICO, OSSESSIONE BRITANNICA

Prima di approdare alle più conosciute serie a colori, la mostra prosegue con l’ultimo progetto in bianco e nero sviluppato da Parr, ‘Bad Weather’ realizzato tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80, e pubblicato nel 1982. L’idea di Parr era quella di creare un lavoro incentrato su un’ossessione britannica: il tempo atmosferico. La serie unisce espressioni e reazioni delle persone che vivono sopportando temperature pungenti e clima uggioso. Parr, anche qui, rivolge lo sguardo all’umanità piuttosto che all’iconico e ben noto paesaggio britannico.

Martin Parr al Mudec per documentare l’Occidente contemporaneo

GUSTO IRONICO E AMARO SULLE SPIEGGE DI BRIGHTON

Il primo progetto a colori di Parr è ‘The Last Resort’ (1982-85), reportage dal gusto ironico e amaro condotto sulle spiagge di Brighton, sobborgo balneare di Liverpool, nella metà degli anni ’80, ovvero in un periodo di profondo declino economico. Parr ritrae famiglie a basso reddito in vacanza, dando corpo a un reportage spietato e lucido. Sullo stesso registro si mantiene l’installazione ‘Common Sense”’ riedizione site-specific di un suo lavoro del 1999, che eccelle nella rappresentazione del cattivo gusto e della volgarità. Negli anni Novanta lo sguardo si rivolge al turismo di massa. La serie ‘Small World’ (1989 – 2008) mostra la differenza tra la mitologia idealizzata del luogo e la realtà depredata dall’(ab)uso. Il fotografo segue le orme del turista ‘medio’ e tenta di rivelare la grande farsa del viaggio.

FOTOGRAFIA E DANZA

Con la serie ‘Everybody Dance Now’ (1986 -2018), Parr unisce fotografia e danza. La serie è il frutto di una ricerca di oltre trent’anni che ha visto Parr – da San Paolo in Brasile alle isole scozzesi, tra il 1986 e il 2018 – immortalare diversi tipi di ballo. L’Inghilterra è sempre stata il soggetto preferito. Le sue numerose serie fotografiche – comiche, dogmatiche, affettuosamente satiriche e colorate – documentano cosa significa essere inglese oggi. Con la recente serie ‘Establishment’ (2010 – 2016), l’artista prosegue il progetto di rappresentare l’establishment britannico, le élite che governano il Paese e i loro rituali. Si prosegue con un soggetto classico di Parr: la spiaggia. La serie ‘Life’s a Beach’ (2013) mostra scatti provenienti dalle spiagge di tutto il mondo, in un caleidoscopio di corpi svestiti. La serie ‘Fashion’ raccoglie immagini prodotte in Europa, negli Stati Uniti, in Africa e in Asia tra il 1999 e il 2019 per riviste di moda e in occasione di sfilate. Come sempre, al di là degli abiti, il suo interesse è per le persone, le loro espressioni e le loro manie.

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