A Milano 46 candidati per 17 spazi pubblici

Last Updated: 4 Febbraio 2024By Tags:

Milano

A Milano 46 candidati per 17 spazi pubblici. Dopo l’ultimo avviso promosso dall’ufficio del Bilancio e Patrimonio, sono arrivati all’attenzione del nuovo bando le richieste di 46 organizzazioni. L’obiettivo è valorizzare gli immobili di proprietà del Demanio che si trovano in quartieri dedicati alla residenza pubblica, ma non idonei come abitazioni.

L’assessore al Bilancio e Patrimonio del Comune di Milano, Emmanuel Conte, spiega che attraverso questo progetto di valorizzazione si è riusciti a dare nuova vita a spazi precedentemente trascurati, rispondendo alle esigenze dei cittadini e fornendo opportunità di accesso a costi contenuti per piccole imprese e organizzazioni del Terzo settore. Nel corso di questi mesi, diversi locali, tra cui ex portinerie, aree commerciali inutilizzate o da ristrutturare, magazzini e box, hanno trovato nuova destinazione, ospitando sartorie, cooperative sociali, associazioni e luoghi dedicati all’inclusione sociale.

13 BANDI IN DUE ANNI

Il processo di assegnazione di tali spazi, definiti come ‘usi diversi’, è avvenuto attraverso tredici bandi svolti negli ultimi due anni, di cui sei nel 2022 e sette nel 2023. Complessivamente, sono stati proposti 138 immobili, con 229 offerte ricevute. L’ultimo avviso, aperto a novembre e chiuso a fine dicembre, ha attirato 46 candidature per 17 locali distribuiti tra le zone di Precotto, Chiesa Rossa, Ticinese, Barona e Quarto Oggiaro. Il penultimo, attivo ad ottobre, ha registrato 34 offerte per 15 spazi. In entrambi i casi, il Demanio ha riservato gli spazi a enti senza scopo di lucro, finalizzati alla realizzazione di progetti sociali, culturali o educativi, con le procedure di aggiudicazione attualmente in corso.

ATTIVITA’ SOCIALI E SPORTIVE E ATTIVITA’ ECONOMICHE

Il Demanio ha predisposto due tipologie di bandi: uno dedicato ad attività sociali, culturali e sportive, con uno sconto del 70%, cui si aggiungono ulteriori riduzioni per iniziative destinate ai disabili, situate in periferia o in quartieri particolarmente svantaggiati; l’altro destinato ad attività economiche e negozi di vicinato, con sconti sul canone indicativamente del 10%.

Conte sottolinea che il nuovo Regolamento ad hoc, recentemente approvato, ha permesso di rendere più chiare e rafforzare le agevolazioni per l’uso dei beni del Demanio. Concludendo, esprime la soddisfazione nel constatare che, analizzando i risultati dei bandi del 2022-23, questo strumento si è dimostrato un valido supporto alle esigenze e alle iniziative dei cittadini, contribuendo al benessere, allo sviluppo delle attività economiche e alla fornitura di servizi di prossimità.