Sanremo 2023, appello AudioCoop ad Amadeus per i Nomadi al Festival

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AudioCoop, per mano del suo presidente, Giordano Sangiorgi, lancia un appello ad Amadeus affinchè ospiti sul palco dell’Ariston di Sanremo i Nomadi che proprio quest’anno festeggeranno i loro 60 anni di musica. “Amadeus -scrive il presidente del Coordinamento delle Etichette Discografiche Indipendenti in Italia- e’ persona di grande competenza, professionalita’, serieta’, attenzione e ascolto, come ha dimostrato gia’ con la sua prima edizione del Festival di Sanremo quando apri’, rischiando, lo spazio della kermesse musicale ad oltre meta’ di artisti e band allora sconosciuti provenienti dal mondo indipendente ed emergente e scommettendo su quel mondo e portando Sanremo e molti giovani nomi sconosciuti dell’epoca al grande successo e con esso portando una nuova generazione di musicisti e fan a riappassionarsi al festival della canzone italiana”.

Per questo, prosegue Sangiorgi “riteniamo che un invito a Sanremo come super ospiti per i Nomadi, in virtù di 60 anni di storia, musica, lotta, rabbia e dolcezza e alla fine di grandissima carriera, con Beppe Carletti in testa, se lo meritano senz’altro e Amadeus, magari consigliato dall’amico Fiorello, non manchera’ di invitarli per quanto meritano, per quanto hanno fatto, costruendo spesso da soli, a muso duro e in direzione ostinata e contraria, un percorso artistico, sia discografico che dal vivo, incontrando sempre il grande gusto del grande pubblico, per i milioni di chilometri macinati, per la grande aggregazione sociale e comunita’ condivisa che attraverso la musica hanno costruito nel paese e per quello che potranno fare di grande ancora in futuro per la storia della musica del nostro paese”.

“Per la durata della loro carriera -osserva- sono i nostri Rolling Stones, loro non lo dicono per correttezza e classe, allora lo diciamo noi, noi, gli oltre 250 piccoli produttori discografici indipendenti di AudioCoop, il coordinamento delle piccole etichette discografiche indipendenti Made in Italy, che festeggiarono con loro al MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza i 50 anni di carriera”.

“Invitare i Nomadi al Festival di Sanremo per i loro sessant’anni, per i sogni che hanno fatto, fanno e faranno sognare a ben tre generazioni -osserva Sangiorgi- significa dare un forte segno di speranza e futuro a tutti noi e in particolare a tutti i giovani artisti, band e musicisti indipendenti, emergenti ed esordienti di oggi che si apprestano a macinare i primi chilometri e che certamente vedono in loro un grande esempio di professionalita’, coerenza, abnegazione, passione, sacrificio e concretezza con una vita tutta dedicata alla musica e al proprio pubblico, tantissimo e bellissimo dal vivo, con poco spazio all’immagine, se non quella di un gruppo con i piedi ben piantati sulla terra. Ed e’ un grande riconoscimento per una band che è cresciuta a pane e chilometri sui palchi di mezzo mondo rigorosamente tutti dal vivo, spesso per eventi di grande solidarietà e umanità. E’ una grande opportunità per il Festival di Sanremo 2023 avere lì i Nomadi e sappiamo bene che Amadeus, in qualche modo, non se li farà mancare. Noi -conclude- festeggeremo con loro, al MEI di Faenza, come bandiere di una indipendenza musicale unica e originale e tutta Made in Italy”.