Dopo la scomparsa di Gina Lollobrigida, un altro lutto colpisce il mondo dello spettacolo: si è spento a Roma il coreografo, regista teatrale e televisivo Gino Landi. Luigi Gregori (questo il suo vero nome) era nato a Milano il 2 agosto del 1933. Iniziò come ballerino con Erminio Macario mentre metteva in scena ‘Bulli e pupe’. Successivamente ha collaborato anche con il cinema e la televisione, fino a divenire uno tra i più celebri registi e coreografi nel panorama teatrale e televisivo nazionale ed internazionale, lavorando con Federico Fellini, Nino Rota, Tonino Guerra, Ennio Flaiano.

Tra le innumerevoli regie televisive da lui curate alcune edizioni del Festival di Sanremo, Festivalbar, Partitissima e Bene, bravi, bis. Il mondo del teatro, che lo ha visto nascere e muovere i suoi primi passi, gli affida regia e coreografie di numerosi spettacoli, tra i quali ‘Rugantino’, ‘Aggiungi un posto a tavola’ e ‘Vacanze Romane’ e le collaborazioni con Garinei e Giovannini, tra cui ‘La granduchessa e i camerieri’ con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia.

Con Gino Landi, affermano la presidente della Rai, Marinella Soldi e l’amministratore delegato, Carlo Fuortes “scompare un maestro dell’arte del balletto moderno. È stato un celebrato talento creativo che, in una lunga e fortunata carriera, ha contribuito con il suo estro al grande livello dei varietà della Rai. Dal ‘Musichiere’, a ‘Studio Uno’, da ‘Ma che sera’ a ‘Canzonissima’, le grandi serate Rai erano ‘Coreografie di Gino Landi’ -aggiungono- parole che equivalevano ad un marchio di qualità riconosciuto dal pubblico e ricercatissimo da protagonisti dello spettacolo italiano. Landi ha lavorato con le principali star dell’intrattenimento e della musica, in televisione e in teatro, talvolta in veste anche di regista. L’Azienda gli è grata per la sua lezione artistica, umana e professionale”.