‘Chacun de Vous est Concerné’ è l’omaggio dello chansonnier milanese Giangilberto Monti alla ‘Canzone del maggio’ di Fabrizio De André. Il brano è tratto dall’ultimo disco ‘Françalien’, uscito il 18 novembre per Freecom, insieme al libro scritto con Vito Vita: ‘Gli anni d’oro della canzone francese 1940-1970’ (Gremese, 2022). A Parigi, nel maggio del 1968, migliaia di studenti e lavoratori scesero in piazza per una società migliore. Dalla Francia, quel sogno si sparse in tutta Europa. In Italia Fabrizio De André lo raccontò nella ‘Canzone del maggio’.

Oggi, 12 gennaio, a ridosso dell’anniversario della morte di de Andrè, lo chansonnier e autore milanese Giangilberto Monti, lo omaggia con l’uscita del video ‘Chacun de Vous est Concerné’, versione originale del brano del 1968, scritto e interpretato dalla cantautrice Dominique Grange. Il video è stato girato da Arca Studios Torino presso il Circolo dei Lavoratori di Iseo. Fondato nel 1919 e chiuso dai fascisti nel 1929, venne riaperto dopo la guerra e oggi è uno dei più importanti spazi culturali del Lago d’Iseo, in provincia di Brescia.

Il libro verrà presentato prossimamente a Verona (18 gennaio, Feltrinellli), Bologna (21 gennaio, Gallery 16), Milano (3 febbraio, Café Rouge – Teatro Franco Parenti) e Mantova (5 febbraio, Associazione Postumia). “Ho voluto cantare in un luogo della nostra memoria di ragazzi del ’68 – commenta Giangilberto Monti – È vero che adesso molti di noi fanno tutt’altro: alcuni giocano a carte, altri tirano la fine del mese e qualcuno gira il mondo, ma se servisse fateci sapere. Noi ci siamo”.

Nel disco e nel libro Monti ripercorre il periodo d’oro di quel mondo artistico, dai repertori degli chansonnier più amati, da Léo Ferré a Jacques Brel, alle hit anni Sessanta eseguite dai loro interpreti più popolari (come ‘Il ragazzo della via Gluck’, tradotto per Françoise Hardy o ‘Bang Bang’ nella versione di Dalida), fino alle traduzioni dello stesso Monti di Boris Vian e Serge Gainsbourg, passando per le grandi icone d’oltralpe, come Édith Piaf e Charles Aznavour.

Le tre voci femminili ospiti, Bruangel, Ivana Gatti e Ottavia Marini, provengono dal ricco mondo musicale bresciano, da sempre attento alla nuova onda cantautorale, mentre i jazzisti che negli ultimi anni hanno seguito gli spettacoli di Monti, come il clarinettista Paolo Tomelleri, accompagnatore storico di Enzo Jannacci, il contrabbassista Marco Mistrangelo e l’arrangiatore Gilberto Tarocco, contribuiscono a dare un’anima del tutto nuova a questi capolavori della chanson française. Così ‘Françalien’, il neologismo ideato da Giangilberto Monti per esprimere le due anime di questo lavoro, diventa un modo ‘alieno’ per far capire che tra l’Esagono d’oltralpe e il nostro Stivale, ci sono più affinità che distanze. E qui, la musica aiuta.