La voce da crooner filosofico di Peppe Servillo e cinque talenti del jazz affrontano l’universo poetico del più intimo e personale dei cantautori. In scena venerdì 23 dicembre alle ore 20,30, al Teatro Massimo Bellini di Catania, ‘Pensieri e parole – Omaggio a Lucio Battisti’. Uno spettacolo organizzato da Eventi Olimpo. Dopo oltre dieci anni di sodalizio artistico, ritroviamo la tromba di Fabrizio Bosso e il sax di Javier Girotto che ha curato gli arrangiamenti. E ancora il contrabbasso di Furio Di Castri, il pianoforte di Rita Marcotulli, la batteria di Mattia Barbieri. Riuniti insieme sul palco con Peppe Servillo per una serata di passione per quella musica italiana che ha fatto la storia.

Non è stato semplice per Servillo e i suoi cinque compagni di viaggio raggiungere un simile risultato. Quello di Battisti è infatti un repertorio del tutto particolare, fatto di composizioni originali molto diverse fra loro. Il rischio che non si voleva correre era di creare un concerto di cover. Invece, ‘Pensieri e parole’ si caratterizza come un omaggio a Battisti compiuto attraverso scelte singolari, suggestioni inattese, variazioni di cui lui è il solo ispiratore. Un territorio magico dove ‘Il mio canto libero’, ‘E penso a te’ e tanti altri suoi indimenticabili successi continuano a sfiorare l’anima del pubblico. Senza frattura alcuna fra la canzone e il jazz, fra la vena creativa ispiratissima di Lucio Battisti e il flusso vivo e acceso dell’improvvisazione.

“Abbiamo deciso con ‘Pensieri e parole’ -spiega Beppe Servillo- di reinterpretare l’autore più intimo, lirico e personale della canzone italiana, Lucio Battisti. Popolare e sofisticato, italiano e solitario, costruttore e inventore di una canzone che resta intimamente patrimonio di tutti, incrociando sensibilità e pensieri musicali diversi. Cantare nuovamente le sue canzoni è la possibilità per noi di rileggere una nostra storia minore e quotidiana che tanto ci suggerisce e commuove”.