Qualche giorno fa ha pubblicato il suo nuovo singolo ‘Alcolica’, ora Diego Conti pubblica su Youtube il videoclip del brano, diretto da Paolo Mercadante per Fonoprint Studios. Fiumi di tonica, un Capodanno tra fantasmi stupefacenti in una discoteca patinata, una chitarra elettrica ‘quasi malinconica’, ricordi sbiaditissimi e un bacio ‘da chi se ne frega’. Il risultato è una notte alcolica, fuori controllo, che stordisce l’anima. Il cantautore ha voluto raccontare, a fine hangover, com’è andata quella notte di immagini sfocate, girate tra le stanze di una tra le più belle residenze storiche della Ciociaria, il Castello ducale Corte d’Avalos, situato nel borgo Monte San Giovanni Campano (Frosinone).

Dopo una breve pausa discografica fatta di silenzi e di ispirazioni, ecco ‘Alcolica’. Diego Conti riprende il suo percorso artistico anche grazie ad incontri importanti, tra cui quello con Andrew Loog Oldham, scopritore, produttore e manager dei Rolling Stones, una delle grandi novità di questo nuovo progetto. Una collaborazione straordinaria a tutto tondo, nata e concretizzata in questi ultimi due anni, in cui Conti ha scritto molto e lavorato in studio, alla Fonoprint di Bologna, sotto la supervisione del produttore e discografico Leo Cavalli.

Il singolo ‘Alcolica’ – scritto con lo stesso OldhamCheope e Ivan Antonio Rossi (anche produttore artistico della canzone) – è il primo risultato di un nuovo sound, più rock, dal ritmo incalzante, sempre fedele però agli esordi di artista up next dalle venature pop rock. Il titolo, di per sé sinteticamente narrativo, racchiude tutto, persino lo stordimento di quella notte.

“E’ una canzone scritta con la gola secca, in totale hangover”, spiega Diego Conti. Nasce dal consapevole mal d’anima di un ragazzo scazzato, che vuole divertirsi ed è alla ricerca di un brivido in una società seducente e pericolosa. Nel periodo più nero della mia vita è avvenuto un incontro, che mi ha dato carica per ascoltare la musica in testa e impugnare nuovamente la chitarra: ho conosciuto Andrew Loog Oldham, che ha raccolto il mio chiodo di pelle, come solo l’angelo del rock può fare”.