Triennale Milano e Fondation Cartier presentano ‘Voci dal Mondo Reale’, brani folckloristici eseguiti da cori che spaziano dal Caucaso al Mediterraneo

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 L’11 novembre dalle ore 21 Triennale Milano e Fondation Cartier pour l’art contemporain presentano ‘Voci dal Mondo Reale’, una performance originale di brani folkloristici e tradizionali eseguita da cori che spaziano dal Caucaso al Mar Mediterraneo. Un evento unico, ideato da Fondation Cartier per la mostra ‘Mondo Reale’, che invade gli spazi espositivi della 23a Esposizione Internazionale Uknown Unknowns. An Introduction to Mysteries. La performance è diretta dal compositore e musicista francese Alexis Paul in collaborazione con il coreografo italiano Alessandro Sciarroni, Leone d’Oro alla Biennale di Venezia e artista associato di Triennale Milano Teatro.
Questa performance esclusiva è stata commissionata dalle Soirées Nomades – il programma live della Fondation Cartier. ‘Mondo Reale’ è la mostra presentata dalla Fondation Cartier pour l’art contemporain nell’ambito della 23 ª Esposizione Internazionale, Unknown Unknowns. An Introduction to Mysteries. Su invito di Stefano Boeri, presidente di Triennale Milano, Hervé Chandès, Direttore Generale Artistico della Fondation Cartier pour l’art contemporain, si unisce all’Advisory Board della 23a Esposizione Internazionale e cura la mostra in collaborazione con i designer italiani Formafantasma e diciassette artisti contemporanei internazionali, molte delle cui opere sono state commissionate appositamente per Mondo Reale. L’invito di ‘Mondo Reale’ a scoprire l’ignoto nella nostra vita quotidiana ha portato a immaginare una ‘notte nomade’ basata sulla voce umana come strumento unico e ancestrale. Insieme al concetto di scoperta, arriva anche l’idea di riscoprire: ciò che non conosciamo è anche ciò che abbiamo dimenticato.
Gli ensemble folcloristici sono stati scelti per tracciare una linea che va dal Caucaso al Mar Mediterraneo, fino all’Oceano Atlantico, con l’Italia come palcoscenico centrale. Oltre 70 cantanti condividono brani dalle regioni di Artsakh, o Tavush in Armenia, Kakheti e Samegrelo in Georgia, dalla Moldavia occidentale, Transilvania, Epiro, a Cabilia in Algeria fino alle Azzorre, nonché dalla Campania settentrionale, Sardegna e Lombardia. Fedeli alle proprie tradizioni ancestrali o in rottura con le stesse in chiave contemporanea, i cori si esibiscono in canti tipici di rituali profani o sacri della vita quotidiana. Il loro repertorio va oltre i paesi di origine per annullare i confini contemporanei grazie al linguaggio transculturale della musica.