Di scena domani, 30 agosto, all’Arena Milano EstGatta Morta‘, il nuovo spettacolo di Francesca Reggiani, scritto con Valter Lupo e Gianluca Giugliarelli. In tournée dopo la pandemia, del lungo periodo di isolamento a cui siamo stati costretti svela con lucida abilità i risvolti comici. Con personaggi e sketch inediti, la Reggiani regala la sua personale ricetta contro il Covid: una dose d’urto di buonumore, che mascherine e disinfettante non sanno dare. Protagoniste dello spettacolo, tema tanto caro al volto simbolo della comicità al femminile più agguerrita, sono le pari opportunità… che spesso non sono né tanto pari, né molto opportune. ‘Gatta Morta’ è un one-woman-show che schiera sul palco attualità e costume, informazione e politica, nel tipico stile a tutto campo dell’artista, che alza il sipario su un diario di quotidiane follie. Tra brucianti monologhi e ciniche riflessioni, ecco sfilare nuovi personaggi come Ilaria Capua, perché senza virologi oggi non c’è show, Concita De Gregorio in quota al giornalismo, Vittorino Andreoli, psichiatra che aiuta a capire i tempi che viviamo. Accanto a loro, star del circo mediatico e seducenti ministri della provvidenza. Tutti uniti e soprattutto vaccinati per spiegarci la vita al tempo della pandemia. Ma perché Gatta Morta? Reggiani tiene a precisare che non si identifica col titolo del suo show, ma che anzi prende a pretesto la definizione di gatta morta, termine negativo riservato alle (sole) donne che si fingono fragili e ingenue per manipolare gli altri (se a farlo è l’uomo, tutto volge al positivo e si parla di simpatico seduttore), per raccontare le sabbie mobili del nostro tempo, l’incerto confine tra vero e falso, sentimenti e risentimenti, buoni visi e cattivi giochi. Ne esce una fotografia ad alta definizione dell’oggi, scattata per ritrovarsi con un sorriso, o meglio, una fragorosa risata. Alla faccia delle gatte morte, che non se ne abbiano a male.