Milano, 18 agosto 2022 (IL MOHICANO-MM) – Giovedì 25 agosto alle 21 Castelfranco Veneto (TV) ospiterà ‘Diego Basso plays soundtracks’, concerto sinfonico dedicato alle colonne sonore dei film che hanno fatto la storia del cinema. Special Guest Renato Casaro, i cui disegni appariranno nella scena, durante l’esecuzione musicale, a rafforzare quel rapporto tra musica e immagini che rende unica la Settima Arte.

‘L’ultimo imperatore’, ‘The Mission’, ‘Il buono, il brutto e il cattivo’, ‘I magnifici sette’, ‘Balla coi lupi’. Film entrati nella storia del cinema non solo grazie al talento di registi e attori ma anche per la loro colonna sonora e per i manifesti cinematografici che, appesi fuori dalle sale, invitavano gli spettatori ad entrare per immergersi nella magia del Cinema.

Insieme ai cento, tra musicisti e coristi dell’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana e al Coro Lirico Opera House, il Maestro Diego Basso, ideatore del progetto, porterà gli spettatori a rivivere le sensazioni provate alla vista dei paesaggi de ‘L’ultimo imperatore’ fino alla profondità del deserto del Sahara con il ‘Te del deserto’ e le colonne sonore di David Byrne e Ryūichi Sakamoto. Dal film ‘Balla coi Lupi’, valorizzato dalla musica di John Barry, passando alle indimenticabili colonne sonore dei Maestri Vladimir Cosma, Jerry Goldsmith, Ennio Morricone, si percorreranno storie cinematografiche diverse tra loro come ‘The Mission’, ‘Il buono, il brutto e il cattivo’ e ‘L’estasi dell’oro’ per approdare a ‘I magnifici sette’ con la colonna sonora composta da Elmer Bernstein.

Il concerto sinfonico vedrà un’inedita collaborazione tra il Direttore d’Orchestra, che dirige nella consapevolezza che la musica crea intese ed universi diversi e il ‘Cartellonista’ Renato Casaro, autore delle locandine cinematografiche più iconiche del Cinema. Manifesti che sono stati per il Maestro Basso fonte di ispirazione per la scelta e la trascrizione sinfonica delle colonne sonore che verranno eseguite. Un progetto a cui lo stesso Casaro ha partecipato entusiasta, realizzando anche la locandina del concerto, divenuta già un pezzo d’arte da collezione. (IL MOHICANO-MM)

Credit Photo: Franco Moret