Milano, 28 luglio 2022 (IL MOHICANO-MM) – La nuotatrice Cecilia Camellini, già campionessa europea, mondiale e paralimpica, ora psicologa e psicoterapeuta, è la protagonista principale del video de ‘Il coraggio’ del duo Psicantria, costituito dai bolognesi Gaspare Palmieri e Cristian Grassilli, per la regia di Lillo Venezia. Il brano è il primo singolo tratto dal libro-disco ‘Abitarsi. La psicantria delle emozioni’ (vol. 4), in uscita in settembre per Meridiana.

“Il coraggio parla dell’importanza di coltivare la virtù del coraggio in questo difficile momento psicosociale – è il commento degli autori Gaspare Palmieri e Cristian Grassilli, entrambi psichiatri, psicoterapeuti e cantautori – La canzone si ispira a Cecilia Camellini ma si rivolge a tutti i coraggiosi, alle persone che lottano per i propri diritti e che non si danno mai per vinti. L’aver scelto come testimonial del brano un’atleta con una disabilità ha l’intento di favorire la sensibilizzazione rispetto ai temi dell’inclusione della diversità e della lotta contro qualsiasi pregiudizio fisico, psichico o di genere”.

Il coraggio non è solo nelle imprese epiche, ma anche nelle sfide quotidiane che la vita presenta ed è una virtù che si può coltivare. Un gesto coraggioso non è solo attivo, a volte comporta anche il rinunciare a qualcosa o qualcuno o semplicemente “lasciare andare”, ma soprattutto un atteggiamento coraggioso non prevede la repressione o la negazione della paura, ma si concretizza nel tentativo di riconoscerla, accoglierla e gestirla.

La canzone farà parte del libro-disco ‘Abitarsi. La psicantria delle emozioni’ (vol. 4), uscito lo scorso settembre per l’editore Meridiana. Questo quarto libro-disco ha la finalità psicoeducativa di raccontare le emozioni (rabbia, paura, vergogna) e i sentimenti umani (coraggio, invidia, compassione, gentilezza) attraverso canzoni inedite e contributi di esperti psichiatri e psicologi sugli argomenti trattati.

“Come la capacità di nuotare, anche il coraggio va allenato giorno per giorno e lo possiamo paragonare a un muscolo che prende forza e resistenza: magari fossimo coraggiosi per natura senza far fatica – scrive Cecilia Camellini nel libro – C’è chi desidera che il coraggio sia un oggetto confezionato da estrarre a piacere e cerca di imitare le persone che ne hanno per ottenerne un po’. L’unico dettaglio che può far assomigliare il coraggio a un oggetto è che lo possiamo donare agli altri, un oggetto che in particolare potremmo paragonare a un seme che poi ognuno può far crescere secondo i propri tempi con piccole azioni: questo aspetto del coraggio viene anche chiamato chiamano autoefficacia, da innaffiare di creatività e da accudire possibilmente insieme”. (IL MOHICANO-MM)