Milano, 20 luglio 2022 (ILMOHICANO-MM) -La visionaria creazione di un musicista ai vertici del rock mondiale, le canzoni di una cantautrice di primo piano della scena pop-rock internazionale e una grande interprete della musica italiana al suo debutto nel teatro musicale contemporaneo. Insieme per una storia di streghe, persecuzioni, illusioni e piani diabolici ambientata nel passato per raccontare anche il nostro presente. Debutta in prima mondiale il 22 e 23 luglio a Tones Teatro Natura ‘The Witches Seed’, opera rockfirmata dal musicista e fondatore dei Police, Stewart Copeland, con i brani di Chrissie Hynde dei Pretenders che si aggiungono alle composizioni di Copeland e Irene Grandi nel ruolo di protagonista.

‘The Witches Seed’ è prodotto dalla Fondazione Tones on the Stones che per 15 anni ha realizzato l’omonimo festival in Val d’Ossola dedicato all’opera contemporanea a carattere immersivo e alle sperimentazioni elettronicheDopo l’edizione specialeBefore and After’ del 2020, Tones on the Stones nel 2021 si è definitivamente stabilito nella Cava Roncino di Oira Crevoladossola e ha dato il via a Tones Teatro Natura, uno spazio performativo realizzato in un’ex cava di granito e sviluppato secondo principi di modularità, trasparenza e flessibilità, all’insegna della sostenibilità e di un diverso rapporto con il paesaggio naturale. Uno spazio/ecosistema dedicato alla ricerca artistica, all’innovazione, alla conoscenza e al benessere individuale e collettivo situato in un territorio montano di rara bellezza, tra boschi, vigneti terrazzati e antichi borghi in pietra.

Proprio in questo scenario debutterà l’opera di Copeland, caratterizzata anche da un cast artistico e produttivo quasi tutto al femminile. Nata da un’idea della direttrice artistica, nonché soprano, Maddalena Calderoni, ‘The Witches Seed’ è il frutto della collaborazione creativa di sei grandi artisti, a partire da Stewart Copeland che ha composto le musiche dell’opera. Polistrumentista, compositore, fondatore e batterista di una band iconica come i Police, Copeland vanta 60 milioni di dischi venduti nell’arco della sua carriera, 5 Grammy Awards e ha scritto le colonne sonore di film indimenticabili come ‘Rusty il selvaggio’ di Francis Ford Coppola, ‘Wall Street’ e ‘Talk Radio’ di Oliver Stone e ‘Piovono pietre’ di Ken Loach. Alla creazione sonora dell’artista americano si aggiungono alcune canzoni composte da un altro nome di punta del pop-rock degli ultimi decenni, la cantautrice Chrissie Hynde, leader deiPretenders, che irrompono nella partitura come elemento di rottura nell’orchestrazione contemporanea. Il ruolo da protagonista dell’opera è affidato a Irene Grandi, artista eclettica dal timbro inconfondibile, tra le più amate del pop-rock italiano, con oltre 25 anni di carriera alle spalle. Al suo fianco la stessa Maddalena Calderoni e un altro soprano di chiara fama, Veronica Granatiero.

Artefice del libretto è invece il drammaturgo britannico/irlandese Jonathan Moore, nome ben noto alle più prestigiose istituzioni teatrali internazionali e autore per la BBC, che vanta collaborazioni con compositori del calibro di Michael NymanLudovico Einaudi e lo stesso Copeland. A dirigere l’orchestra sarà l’irlandese Eimear Noone – prima donna nella storia a salire sul podio dell’orchestra nel corso della 92° premiazione degli Oscar e compositrice di alcune colonne sonore di videogiochi come ‘World of Warcraft’, tra i più venduti al mondo – mentre la regia è firmata da Manfred Schweigklofer. Le video scenografie, che verranno proiettate sulle pareti rocciose della cava, sono firmate dalla concept&visual artist Edvige Faini.

Ispirato a documenti storici, agli atti processuali degli anni della più cruenta inquisizione e alle più affascinanti leggende delle culture montane del centro Europa, ‘The Witches Seed’ è una storia di streghe, persecuzioni, illusioni e piani diabolici: tre donne, abituate a lavorar sodo, vengono accusate di essere streghe e dovranno affrontare i pregiudizi di una città infestata dalla peste, riuscendo ad evitare il peggio in un modo davvero spettacolare. Attraverso il racconto, ambientato in un periodo storico di crisi economica, sociale e politico-spirituale dovuta alla pestilenza e al diffondersi di nuove fedi ed eresie, delle accuse, della sopraffazione e della tortura di tre donne da parte della Chiesa più oscurantista, lo spettacolo sembra dunque parlare della nostra condizione attuale, in un mondo sconvolto da una crisi pandemica e sull’orlo di sprofondare in un nuovo medioevo digitale, in cui la lotta per i diritti individuali delle donne e di tutti è di fondamentale importanze per gettare le basi di una rinascita.

Per questa spettacolare produzione, la Fondazione Tones on the Stones conta su un network trasversale, a partire da due eccellenze: l’Orchestra Filarmonica Italiana e la Nemo Academy per le animazioni e gli effetti speciali delle video scenografie. La realizzazione dei costumi è affidata alla Satoria Klemann che sta utilizzando preziosi materiali messi a disposizione da Manifattura Domodossola mentre la ricerca scientifica e l’organizzazione di tutta la documentazione storica è stata realizzata grazie alla collaborazione con il progetto Donne si fa Storia. (ILMOHICANO-MM)

redit Photo: Lorenza Daverio e Kai b. Joachim