Ad Assisi, una giornata per la Pace

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Milano, 16 luglio 2022 (ILMOHICANO-MM) – Un momento di incontro per riflettere su strategie concrete in favore della pace e del disarmo nella cornice di una città come Assisi, luogo simbolo della ricerca dei sentieri di dialogo. La città umbra il 18 luglio diventerà fulcro di un’iniziativa internazionale promossa da Comune di Assisi, Rai Umbria e Rai per la Sostenibilità Esg: ‘Operazione speciale: pace’, nella Sala della Conciliazione del Comune di Assisi a partire dalle 10.00. I lavori si apriranno con un messaggio della presidente della Rai Marinella Soldi. Interverranno, tra gli altri, l’inviata vaticanista Rainews24 Liana Mistretta, la viceministra degli Affari Esteri e cooperazione internazionale Marina Sereni,  il presidente Coreis e Imam Yahya Sergio Yahe Pallavicini, la presidente di Emergency Rossella Miccio e le conclusioni saranno affidate a Simona Sala, direttrice Rai Intrattenimento Day Time. Una giornata per promuovere la risoluzione dei conflitti attraverso la diplomazia, la cooperazione, il dialogo interreligioso e interculturale e favorendo la partecipazione delle donne ai tavoli decisionali, portando i contenuti e i principi di ‘No Women No Panel’, il progetto Rai per l’equilibrio di genere nel dibattito pubblico. Sono previsti due panel di discussione: “La partecipazione delle donne ai tavoli strategici e militari può cambiare la storia? “ e “Il ruolo del terzo settore nei processi di pace: movimenti femministi e religiosi, associazioni, pacifisti, ong”.
Nel mondo negli ultimi due anni ai tavoli e processi di pace le donne sono state solo il 6% tra i mediatori e il 13% tra i negoziatori. Le donne però non sono realmente assenti ma piuttosto invisibili: sono dietro le quinte, creando ponti e connessioni. Le reti, anche informali, le associazioni e le ong sono il motore di una società civile che, pur non trovando sempre rappresentanza istituzionale, agisce come sentinella per la pace. Ci si confronterà quindi anche su come garantire la partecipazione delle donne ai tavoli strategici poiché non si tratta solo di sostenere la democrazia e la parità di genere, ma significa anche liberare l’altra metà dei talenti e delle competenze che la società può offrire per la risoluzione pacifica e duratura dei conflitti. (COM/ILMOHICANO-MM)