L’Alexanderplatz di Roma, tra i più ‘antichi’ jazz club d’Italia ospita mercoledì 18 maggio alle 21,30 il concerto firmato Lucia Filaci Quartet,  formazione costituita da Lucia Filaci (voce), Andrea Beneventano (pianoforte), Dario Rosciglione (contrabbasso) e Gegè Munari (batteria). Nell’occasione, la cantante presenterà un’anteprima di ‘A tu per tu’, il suo disco in uscita prossimamente per l’etichetta Wow Records di Felice Tazzini e Francesco Pierotti, contenente brani originali affianco ad alcuni standard appartenenti alla sconfinata tradizione jazzistica. Fra questi spicca ‘Serenade to Sweden’, pietra miliare autografata dall’immenso Duke Ellington, (ri)letta in una originale versione anche per l’utilizzo della vocalità lirica. Ovviamente, il fulcro dell’intero lavoro discografico è proprio la voce. Cantante che si muove fra jazz e lirica, Lucia Filaci ha concepito il suo album sfruttando le svariate possibilità della voce, utilizzandola sia come mezzo espressivo attraverso i testi dei brani da lei scritti, sia come strumento segnatamente tecnico spaziando dalla vocalità jazz (senza mai tralasciare l’uso dello scat) all’impostazione lirica della voce.

In ‘A tu per tu’ il reale punto nodale è rappresentato dal mood, sempre presente, del jazz più incline alla tradizione, dando dunque vita a un disco pieno di blues e swing, fino a trasmigrare verso l’afro-cuban jazz e il latin jazz brasiliano, il tutto reso ancor più prezioso dagli arrangiamenti farina del sacco di Lucia Filaci, Andrea Beneventano, Dario Rosciglione, Gegè Munari, Fabrizio Aiello e Antonello Paliotti. Proprio la sezione ritmica formata da Andrea Beneventano al pianoforte, Dario Rosciglione al contrabbasso e Gegè Munari alla batteria rappresenta il fiore all’occhiello dell’intero lavoro discografico. Inoltre, in ‘A tu per tu’, spicca anche la presenza del quartetto vocale Lulù Swing Quartet (una sorta di omaggio al Quartetto Cetra) insieme ad altri musicisti come Juan Carlos Albelo (voce e violino), Monica Tenev (flauto), Vittorio Cuculo (sax alto) e Fabrizio Aiello (percussioni).

 

Credit Photo: Tommaso Letizia