Per le strade di Milano, da Piazza Leonardo da Vinci a City Life passando per l’Arco della Pace e San Siro fino ai Navigli, Galeffi ha portato fisicamente la sua nostalgia su un divano itinerante. Se per ‘Appassire’ aveva scelto il tetto dello Sparwasser, luogo di aggregazione e condivisione, questa volta ha creato lui uno spazio ad hoc, incentivando i passanti ad accomodarsi sul suo divano e a sentirsi finalmente liberi di esprimersi e fare quello che in quel momento avevano voglia di fare, per abbattere il muro della solitudine. Nel farlo ha deciso anche in questa occasione di dare un’anteprima del brano in uscita, lontano dai social, ma di nuovo vicino fisicamente alle persone, perchè se questo periodo ci ha insegnato qualcosa è che stare tutti insieme ad ascoltare musica dal vivo è dannatamente bello. Di questa esperienza si possono ammirare le immagini nel video di ‘Divano nostalgia’ (Capitol Records Italy/Universal Music), prodotto da Borotalco.tv con la regia di Irene Simoncini e Lorenzo Invernici.

“Abbiamo girato tra le location più riconoscibili di Milano trasformando i luoghi pubblici in uno spazio privato, senza pareti, senza soffitti, in cui il salotto di casa mia diventa una piazza, tra passanti e curiosi”, racconta Galeffi. “Volevo condividere i momenti intimi, quotidiani e semplici, che a volte diamo per scontato o di cui un po’ ci vergogniamo”.

‘Divano nostalgia’, racconta Galeffi “è un inno contro la solitudine, parla di quanto è difficile stare da soli, soprattutto di questi tempi così assurdi, in cui è diventato più normale passare le ore su un divano piuttosto che uscire di casa e godersi la vita. Questa canzone miscela i bei ricordi del passato ad un vuoto presente e che allo stesso tempo sogna un futuro migliore. Il tutto scolpito a colpi di tango, e visto che nella vita ci vuole ritmo, a volte bastano due accordi giusti per dare il via allo spettacolo”.

E proprio di questi tempi così assurdi ci aveva già dato un assaggio il cantautore romano, esibendosi qualche settimana fa sul tetto dello Sparwasser: “Siamo stati chiusi in casa per talmente tanto tempo che l’idea di rompere per un paio d’ore la quotidianità di un quartiere come il Pigneto era stimolante” aveva commentato Galeffi.

Lo Sparwasser, infatti, è stato scelto dall’artista a rappresentazione di uno dei tanti club chiusi a causa della pandemia, d’altra parte Galeffi non poteva che girare il video di ‘Apppassire’ proprio in un luogo considerato a tutti gli effetti un posto dell’anima, sia prima che durante questi ultimi due anni, periodo in cui i proprietari hanno deciso di riqualificare il locale come rifugio per senzatetto.

Credit Photo: Ilaria Ieie