La giovane cantautrice Biancospino racconta la sua ‘Storia d’umore’ vissuta durante il lockdown

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‘Storia d’umore’ è il nuovo singolo indie pop della cantautrice barlettana Biancospino, pseudonimo di Letizia Maria Antonia Vaccariello. Il brano, caratterizzato da un sound acustico e moderno, segna il ritorno sulla scena dell’artista a più di due anni di distanza dall’ultima apparizione live, avvenuta per Villa Ada Incontro il Mondo Edizione 2019, in apertura a Fulminacci, Canova e Gazzelle, per Maciste Dischi. ‘Storia d’umore’, scritta nella primavera del 2020, “nasce durante il primo lockdown -spiega l’artista- mi sentivo sospesa, in apnea, in attesa di un domani che veniva puntualmente posticipato dai bollettini medici giornalieri e dai decreti in onda alle ore 18. E la noia, si sa, è l’anticamera del ricordo”. Sullo sfondo Firenze, rappresentata come ‘un’occhiaia’, è il luogo della memoria cui l’artista vuole ricongiungersi. Il testo si costruisce attraverso un dialogo immaginario con il ricordo di un amore, i cui fotogrammi viaggiano ormai su un binario diverso rispetto a quelli della vita della protagonista. Unico fil rouge è quello con i ripiani e gli oggetti tra le pareti di casa, ultimi testimoni di un amore ormai arreso che lascia “appesa ad un ciglio una lacrima e basta”.

‘Storia d’umore’ scritta e musicata da Letizia Maria Antonia Vaccariello, vede la collaborazione di diversi artigiani della musica italiana: il brano è stato arrangiato, mixato e masterizzato da Gianni Colonna del Kuore Nero Production di Foggia; le voci registrate presso LF Studio Recording di
Lorenzo Fiorentino, a Viareggio; mentre la preparazione vocale è stata curata da Maria Pia Pizzolla,. Disponibile sul canale YouTube di Biancospino, il videoclip ufficiale, interamente girato a Pisa, descrive il dualismo tra come siamo e come vorremmo essere, da soli e con gli altri e quanto la nostra zona di comfort spesso aiuti a confondere le idee. Ci sono ambientazioni punk 77 e si punta tutto sulla figura della protagonista che appare in prima persona nelle vesti delle due personalità. Le riprese sono di Fabiana Di Baldassarre e il montaggio di Gianni Colonna.