“Non ci scartate per un pregiudizio. Ascoltateci”. Questo l’appello che i Jalisse lanciano, ospiti di Silvia Toffanin a ‘Verissimo’, domani su Canale 5 alle 16,30, dove raccontano la delusione per essere stati scartati ancora una volta da Sanremo: “Diverse volte ci siamo chiesti il perché di tutti questi ‘no’ ma stiamo ancora cercando di capire i motivi. Possiamo immaginare che ogni direttore artistico del Festival scelga il proprio cast e la sua linea artistica -sottolineano- ma sono passati venticinque anni. Non riusciamo a capirlo”.

Con il brano ‘Fiumi di parole’ i Jalisse trionfarono a sorpresa nel 1997, ma dopo quel successo non hanno mai più avuto la possibilità di tornare a esibirsi sul palco dell’Ariston: “Posso immaginare che la nostra vittoria all’epoca forse non sia andata giù a molti perché subito dopo siamo stati attaccati in diverse situazioni. Quest’anno -osservano- sono stati selezionati venticinque cantanti e potevano sceglierne ventisei. Non volevamo prendere il posto di nessuno. Saremmo stati disposti anche ad arrivare ultimi, anche perché abbiamo già vinto una volta”.

E dopo essere stati citati da Fiorello, durante la prima serata del Festival, come quelli che fanno i ‘riti voodoo’ ad Amadeus per essere stati esclusi, rispondono: “Siamo due persone buone che non fanno quelle cose. Siamo una famiglia e siamo artigiani della musica”.