Segna il debutto di Oksana Lyniv nella sua nuova veste di direttrice musicale del Teatro Comunale di Bologna il concerto che anticipa l’apertura della Stagione 2022, in programma all’Auditorium Manzoni venerdì 14 gennaio alle 20.30 e in replica sabato 15 gennaio alla stessa ora. Per l’occasione, la prima donna chiamata a dirigere al Festival di Bayreuth, dove Lyniv ha debuttato lo scorso luglio, sceglie una grandiosa pagina wagneriana: il primo atto dall’opera Die Walküre (La Valchiria), secondo capitolo della Tetralogia Der Ring des Nibelungen (L’anello del Nibelungo), proposta in forma di concerto, con le voci di Elisabet Strid (Sieglinde), Stuart Skelton (Siegmund) e Georg Zeppenfeld (Hunding). La composizione dell’opera iniziò alla fine di luglio del 1854 a Zurigo, dove il primo atto venne ultimato entro agosto. Poco dopo Wagner conobbe ‘Il mondo come volontà e rappresentazione’ di Schopenhauer. A tal proposito scrisse nel libro ‘La mia vita’: “Come sempre avverrà ad ogni persona appassionatamente interessata al senso della vita umana, anch’io cercai prima di tutto le conclusioni del sistema di Schopenhauer: me ne soddisfece completamente l’aspetto estetico e mi sorprese specialmente l’importanza attribuita alla musica; tuttavia mi spaventò, come accade ad ognuno che si trovi nel mio stato d’animo d’allora, la conclusione morale dell’opera, perché la morte della volontà, la totale rinuncia vi viene indicata come unica vera e definitiva liberazione dai vincoli della limitazione individuale”. Die Walküre fu rappresentata per la prima volta isolata dal Ring il 26 giugno 1870 a Monaco, per volontà di re Ludwig II di Baviera. Andò poi in scena all’interno dell’intera Tetralogia per la prima volta il 14 agosto 1876 al Festival di Bayreuth.

Completa il programma della serata il poema sinfonico di Richard Strauss Tod und Verklärung (Morte e trasfigurazione), che illustra dettagliatamente i temi dell’agonia umana e della salvezza ultraterrena, muovendosi abilmente tra l’esasperazione materialistica di stampo decadente e l’eterna aspirazione romantica. Strauss lo scrisse tra il 1888 e il 1890. Oksana Lyniv, riconosciuta interprete del repertorio tardo-romantico, è nata a Brody in Ucraina. Vincitrice degli Opera! Awards 2020 (Germania) è stata nominata agli International Opera Awards 2020 (UK) nella categoria “Best Conductor”. Da sempre molto attiva nel suo paese d’origine, ha ricoperto dapprima la carica di Direttrice musicale del Lviv National Academic Opera and Ballet Theater, poi quella di Direttrice ospite stabile della Leopolis Chamber Symphony Orchestra e di Vicedirettrice dell’Odessa National Academic Opera and Ballet Theater. Ha fondato a Leopoli il LvivMozArt International Festival e l’Orchestra giovanile dell’Ucraina. Nel 2004 ha attirato su di sé l’attenzione del mondo musicale vincendo il terzo premio al prestigioso Gustav Mahler-Dirigentenwettbewerb dei Bamberger Symphoniker. Terminato il master alla Musikhochschule di Dresda, per quattro anni è stata assistente di Kirill Petrenko alla Bayerische Staatsoper di Monaco, e successivamente ha diretto nei principali teatri e sale da concerto del mondo. Nella primavera 2021 ha debuttato in Italia dirigendo in concerto Mozart e Schumann al Teatro Comunale di Bologna (tornando poi all’Auditorium Manzoni di Bologna con un programma wagneriano) e Wagner e Čajkovskij all’Opera di Roma. Recentemente nominata Direttrice musicale del TCBO, nel corso della Stagione 2022 dirigerà due opere, Iolanta di Pëtr Il’ič Čajkovskij, in forma di concerto, e Andrea Chénier di Umberto Giordano – titolo che affronterà per la prima volta – e tre concerti sinfonici. Dopo le due serate di anteprima, la Stagione 2022 del Comunale inaugurerà con Tosca di Giacomo Puccini, una nuova produzione del TCBO con la direzione di Daniel Oren e la regia di Hugo De Ana, in scena dal 29 gennaio.