(di Daniele Rossignoli) – Anche nel mondo musicale è in atto un cambiamento profondo “ma l’unica cosa che rimane ferma è l’amore e la passione” per gli aspiranti cantanti, “assieme al talento che è un valore inattaccabile. Tutti vogliono fare questo mestiere ma senza talento alla lunga si vede. E’ il talento che alla fine ci regala sempre musicisti nuovi”. A sostenerlo è chi di talento ne ha da vendere: Emma, uno dei quattro giudici, confermati, della nuova edizione di X Factor, in onda da giovedì 16 settembre su Sky e NOW, con la prima puntata in simulcast su TV8. Ad affiancare Emma ci saranno, ancora una volta Hell Raton, Mika e Manuel Agnelli.

Per Manuel Agnelli X Factor rappresenta “una grande occasione per raccontare non quello che è successo durante l’ultimo anno ma quello che succederà. X Factor, infatti – sottolinea- sta alimentando il cambiamento, non si limita a raccontarlo”. E a proposito di cambiamento, tra le novità di questa edizione l’abolizione della suddivisione in categorie tradizionali. Questo, sottolinea Mika “favorisce la contaminazione nella musica. Non potendo salire sul palco nei mesi scorsi -spiega- i concorrenti si sono presentati, quest’anno, in maniera più cruda. Si respira un’aria più libera”.

Quest’anno la conduzione dello show di Sky prodotto da Fremantle ha un nuovo frontman: Ludovico Tersigni, tra i protagonisti di Skam Italia, attore con una grande passione per la musica: oltre a conoscerla e ad ascoltarla, suona il basso e la chitarra e ha una band. “Io ci provo”, sottolinea Tersigni consapevole del peso del testimone passatogli da Alesssandro Catelan. “Mi sono ispirato allo stile di Fiorello: cercherò di portare sul palco quella luce e quell’energia. A mio zio Diego Bianchi (Zoro ndr) invece non chiedo consigli di conduzione, ma di vita. Lui è un faro per me”.

Per quanto riguarda il format, la modalità di assegnazione e la scelta dei 12 finalisti sarà incentrata esclusivamente sulla proposta musicale e sulla progettualità artistica, quindi i 4 giudici rimarranno mentori di squadre eterogenee come non mai, composte sia da solisti che da band. Emma, Hell Raton, Manuel Agnelli, Mika affronteranno questa sfida in modo nuovo, potendo raccontare la propria visione della musica senza porre su se stessi e sui propri cantanti alcun limite. Sarà, per loro, l’occasione di lavorare in maniera più forte che mai sui progetti musicali portati sul palco dagli artisti in gara. La musica sarà rappresentata tutta, in maniera sempre più ampia, fluida e variegata: oltrepassando ogni etichetta che preesiste al talento, la gara tra i quattro giudici e i componenti delle rispettive squadre sarà diretta e accesissima. Per i giudici, una sola regola fissa nella scelta dei 3 membri della propria squadra: ognuno di loro dovrà portare con sé ai Live almeno un solista e almeno una band.

Le selezioni saranno divise nelle tre classiche fasi che gli artisti dovranno superare per poter arrivare sull’ambitissimo palco dei Live: le prime tre puntate di Audizioni; due serate con i Bootcamp e il temuto momento delle sedie; e l’ultimo appuntamento con gli Home Visit, l’ultima chance per poter entrare nel gruppo di 12 talenti protagonisti dei Live Show, le puntate in diretta di X Factor 2021 che quest’anno saranno ospitate presso il Teatro Repower, ad Assago (Milano).

Per le Audition, svolte negli studi di Cinecittà i concorrenti che hanno avuto parere favorevole nelle primissime fasi delle selezioni arriveranno davanti ai giudici per presentare loro il proprio progetto musicale. Come lo scorso anno saranno delle vere ‘one-to-one’, degli ‘incontri privati’ in una dimensione più intima tra concorrenti e giudici che avranno al centro la musica nella sua essenza. Per passare il turno occorreranno i fatidici 3 sì. Al termine delle Audition, entrerà in gioco la novità originata dall’abolizione della suddivisione in categorie tradizionali: i quattro giudici si riuniranno con la direzione musicale di X Factor 2021 per confrontarsi sui giudizi dati nel corso della selezione e sulla progettualità artistica di ciascun concorrente. Sulla base di questo confronto, la direzione musicale assegnerà a ciascun giudice un roster di 12 concorrenti che terrà dentro sia partecipanti solisti che le band (da intendersi qualsiasi formazione musicale composta da più di un elemento), senza nessuna limitazione data dal sesso o dall’età.

A seguire, le quattro squadre così formatesi affronteranno prima i Bootcamp, sempre a Cinecittà, durante i quali rimarrà immutato il meccanismo delle sedie già visto nelle precedenti edizioni grazie al quale i cantanti passeranno da 12 a 5 per ogni squadra; e poi gli Home Visit, dai quali emergeranno per ogni squadra i 3 effettivi concorrenti che poi accederanno ai Live, durante i quali – dal 28 ottobre – potranno darsi battaglia settimana dopo settimana per arrivare alla finalissima.