‘Paese di piazzisti’ (Freecom/Believe Digital) è il nuovo brano dello chansonnier e autore Giangilberto Monti, in uscita venerdì prossimo, 29 gennaio. Scritto e composto dallo stesso Monti (con la collaborazione del bluesman Ubi Molinari) e arrangiato dall’artista insieme alla pianista e compositrice Ottavia Marini, il brano è una ballad che descrive, con poesia e ironia, la crisi sociale che sta colpendo il Paese e il degrado del linguaggio, del modo di relazionarsi e di porsi.

“‘Paese di piazzisti’ -precisa Giangilberto Monti-  è un brano cantato senza particolari tecnicismi vocali, interpretando ogni parola come gli chansonnier e i cantautori fanno da sempre. E dice quello che forse molti pensano quando accendono la televisione, ascoltano la radio o leggono le notizie del giorno, prima di un caffè. In fondo il nostro è un paese così, che spera solo di star guardando un brutto film, perché è capace di ben altro… o almeno ci prova”.

Giangilberto Monti, allievo di Dario Fo e dello storico regista televisivo Vito Molinari, è uno chansonnier, attore, scrittore e compositore, ma è stato anche autore di teatro, produttore discografico, studioso della canzone francese ed esperto della comicità musicale italiana, oltre che della storia del cabaret moderno. Ha pubblicato saggi e dizionari per Garzanti, ha scritto per comici e cabarettisti, ha ideato e interpretato spettacoli di teatro-canzone e ha curato rassegne sul cantautorato italiano, pubblicando 17 album come cantautore e interprete, di cui gli ultimi sono ‘Le Canzoni del signor Dario Fo’ (Fort Alamo/Warner, 2018) e ‘Maledetti Francesi’ (Freecom, 2019). Ha collaborato spesso con la Radio della Svizzera Italiana (RSI), ideando radiodrammi musicali – come ‘La Belle Époque della banda Bonnot’ (Prix Suisse 2004) – e programmi sulla storia dello spettacolo. Da esperto della chanson française ha pubblicato divertenti saggi storici, ha riassunto il suo mondo discografico in ‘Romanzo musicale di fine millennio’ (Miraggi, 2016) e raccontato le canzoni di Dario Fo in ‘E sempre allegri bisogna stare’ (Giunti, 2017), da cui è tratto uno spettacolo di narrazione musicale con la jazz band di Paolo Tomelleri.